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Eventi : Forum Nazionale delle Foreste - Gli incontri con il territorio
Inviato da : admin Martedí, 18 Aprile 2017 - 12:38
Filiera foresta legno economia

Forum Nazionale delle Foreste - Gli incontri con il territorio

Aprile-Maggio 2017, località varie

Il Forum Nazionale delle Foreste, che si è tenuto lo scorso novembre a Roma, ha costituito un momento di grande partecipazione attiva e di ampio confronto sul tema della tutela e valorizzazione del patrimonio forestale italiano.
L'evento, promosso dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con il contributo della Rete Rurale Nazionale, ha coinvolto Istituzioni, mondo produttivo e della ricerca, portatori di interesse e società civile in una discussione aperta sugli aspetti economici, ambientali e sociali legati ad una gestione forestale attiva e sostenibile.
Per garantire continuità al percorso avviato con il Forum e dare prospettiva all'approfondimento di un tema così strategico per il nostro Paese, il confronto continua sul territorio con una serie di momenti di confronto, tavole rotonde e workshop.

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Storia e diffusione del noce comune
Inviato da : admin Giovedí, 06 Aprile 2017 - 10:20
Biologia

Storia e diffusione del noce comune

La ricerca multidisciplinare sulla storia evolutiva della specie agroforestale Juglans regia (noce comune) è iniziata presso il CNR-IBAF (Istituto di Biologia Agroambientale e forestale) alla fine degli anni '80 ed è proseguita fino ad oggi con metodi di studio sempre più aggiornati ed integrati con altre discipline per rispondere a domande quali: Come e in che misura la storia adattativa di J. regia è stata influenzata e ha risposto a fattori ambientali ed antropici? Quanto ha influito la forte domesticazione nel corso dei millenni sulla struttura genetica delle popolazioni di noce? Le risorse genetiche sono attualmente variabili o irrimediabilmente erose? È possibile che la specie, che su un areale di distribuzione così ampio vive nelle condizioni ambientali più diverse, sia ridotta a pochi genotipi?
I ricercatori hanno incrociato i dati molecolari, ottenuti dalla genetica di popolazione del noce selvatico collezionato in Eurasia, i dati palinologici, le tecnologie GIS e strumenti statistici spaziali per identificare e quantificare l'importanza dei rifugi durante l'ultimo massimo glaciale. Lo studio ha evidenziato l'esistenza, nel Caucaso e nelle valli montane dell'Asia Centrale, di almeno quattro zone dove le popolazioni di noce conservano un valore elevato di diversità genetica. E' stata anche messa in luce l'importanza delle vie trans-euroasiatiche di penetrazione commerciale e culturale le quali permisero il superamento delle grandi barriere fisiche (montagne e deserti), che a lungo avevano ostacolato il flusso genico naturale della specie. La significativa associazione tra gli antichi phyla linguistici presenti lungo la viabilità fondamentale e la struttura genetica delle popolazioni di noce ha indicato nelle millenarie vie Regia persiana e della Seta, le ragioni della vasta diffusione del noce dall'Iran e Trans-Caucaso all' Asia centrale, e dalla Cina occidentale alla Cina orientale. Accanto al fulcro asiatico anche in Europa, è dimostrata l'esistenza di due rifugi glaciali di noce nei Balcani e nelle regioni occidentali. La diffusione è avvenuta in tempi lunghi, dall'età del Bronzo ai Romani e dalla loro penetrazione commerciale nelle regioni trans-danubiane sino al Baltico e ai confini delle steppe russe. La successione nel corso degli ultimi 4.000 anni di periodi di forte espansione a contrazione della sua presenza si deve al variare dello sfruttamento umano e all'intensa domesticazione delle risorse genetiche.

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Convegni : Convegno di presentazione del progetto AFORCLIMATE
Inviato da : admin Lunedí, 13 Marzo 2017 - 14:35
Pianificazione

Convegno di presentazione del progetto AFORCLIMATE

31 Marzo, sala Aldo Pavari del Centro di ricerca per la selvicoltura del CREA, v.le S. Margherita 80 - Arezzo

Il 31 Marzo, presso la sala Aldo Pavari del Centro di ricerca per la selvicoltura del CREA (v.le S. margherita 80 - Arezzo), si terrà il convegno di presentazione del progetto Life AforClimate (Adaptation of FORest management to CLIMATE variability: an ecological approach). Il progetto, coordinato dal CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), per mantenere e migliorare l'efficienza dell'ecosistema boschivo delle faggete appenniniche sperimenterà metodi di gestione delle foreste che prendono in considerazione i fattori climatici. Tra gli obiettivi del progetto è prevista la creazione di un modello meteorologico dettagliato e lo sviluppo di un sistema di monitoraggio in grado di valutare l'impatto dei fattori climatici, al fine di promuovere una migliore rigenerazione e resilienza delle foreste, così come la produzione di sementi.

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Seminari : La montagna italiana nello sviluppo rurale: problematiche e prospettive economiche, sociali, ambientali e istituzionali
Inviato da : admin Martedí, 07 Febbraio 2017 - 15:04
Miscellanea

La montagna italiana nello sviluppo rurale: problematiche e prospettive economiche, sociali, ambientali e istituzionali

24 Febbraio 2017 - Polo universitario di Scienze sociali, via delle Pandette 9 - Firenze

Il futuro della "montagna" è oggi al centro di un vivace e ampio dibattito orientato a stimolare nuove progettualità basate sulla consapevolezza che vi sono numerosi punti di forza e opportunità da valorizzare.
Bisogna partire dalla considerazione che la "montagna" non è tutta uguale, ma è un "mosaico" di situazioni diverse da nord a sud dell'Italia, ciascuna delle quali ha una propria identità e detiene risorse la cui valorizzazione richiede percorsi partecipativi che devono essere costruiti responsabilmente dagli attori stessi del territorio. Se "la diversità" si assume come ricchezza della "Montagna" non si deve far altro che focalizzare nella loro specificità tutte le risorse endogene della "Montagna": i prodotti dell'agricoltura, degli allevamenti, del bosco, i prodotti dell'artigianato, il turismo, la biodiversità vegetale e animale, il paesaggio, i beni culturali, le tradizioni, devono essere portati a sistema. Ciascuna risorsa presente nel territorio concorre al suo sviluppo e alla sua crescita, unitamente al miglioramento dei servizi alla popolazione e della qualità della vita.
Anzitutto la Politica di sviluppo rurale, insieme con la Strategia delle aree interne e le politiche di sviluppo regionale e sociale, sono protese ad assicurare il perseguimento dell'obiettivo della coesione economica, sociale e territoriale. L'equilibrio di queste componenti è l'elemento chiave del nuovo approccio allo sviluppo della "montagna".
Con questa iniziativa l'Accademia Dei Georgofili, in collaborazione con molti altri Soggetti, ha voluto aprire un ampio dibattito sulle complesse problematiche e prospettive della "montagna". Per tanti soggetti che si sono aggiunti lungo il cammino finora intrapreso e che portano il loro contributo alla giornata di studio, molti di più ve ne sono che avrebbero voluto e dovuto partecipare. Il nostro convincimento e auspicio è che quest'occasione non sia che l'inizio di una profonda riflessione che la comunità civile nel suo complesso ha in animo perché trova nella "montagna" le sue radici irrinunciabili.

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