Ricercaforestale
Portale della ricerca scientifica e della pratica forestale

Unità di ricerca per il Monitoraggio
e la Pianificazione Forestale

Benvenuto Ospite
Utente Password Ricordati
Utenti online 

Ci sono 6 visitatori e
0 utenti on-line

Sei un utente non registrato, puoi fare login da qui o registrarti liberamente cliccando qui.

Dimenticato la password? Richiedila qui.


 
 

Indice argomenti - Pianificazione forestale - I pascoli - Utilizzazione dei prati e dei pascoli

   17-Apr-2007  Stampa solo questa pagina  Stampa pagina con tutte le sottopagine  Mostra la mappa

Utilizzazione dei prati e dei pascoli

a cura di Elisa Bianchetto  email Autore  URL Autore
ISSel SOP Firenze

I prati e i pascoli vengono utilizzati dagli animali direttamente mediante il pascolamento oppure in maniera differita mediante opportuni sistemi di conservazione (prati). La scelta del metodo dipende principalmente dal tasso di crescita e dalla qualità della risorsa erbacea.
  • Tasso di crescita: negli ambienti in cui si ha alternanza di periodi con eccesso e scarsità di produzione è abitudine effettuare uno sfalcio nel momento in cui si ha abbondanza di foraggio e procedere alla sua conservazione in modo da poterlo utilizzare durante i periodi di deficit;
  • Qualità del foraggio: variabile nel corso della stagione e a seconda dello stadio vegetativo della risorsa erbacea. È importante perché influenza il periodo di pascolamento o la data dello sfalcio e in quest’ultimo caso tutti i fattori ad esso legati come ad esempio la facilità di conservazione e le perdite di sostanza secca.
La conservazione delle risorse erbacee avviene per via fisica – fienagione - e per via biochimica – insilamento.

Fienagione

Il primo metodo sicuramente è il più diffuso in Italia anche se è caratterizzato da una serie di problemi come ad esempio le elevate perdite meccaniche e lo stretto legame con l’andamento climatico che ne condiziona la realizzazione e di conseguenza le caratteristiche del prodotto finale. La fienagione sfrutta l’azione dell’energia solare per far evaporare il contenuto di acqua dei tessuti vegetali appena sfalciati; l’erba rimane in campo fino a quando il tenore di umidità è sceso al 15-20%, valore necessario affinché i processi di respirazione e fermentazione vengono inibiti e con essi termina il consumo delle sostanze nutritive. Il periodo di permanenza dello sfalcio in campo dipende dall’andamento climatico, in linea generale si può affermare che ad un periodo lungo si associa una minore qualità del fieno e un elevato rischio di perdite meccaniche.

Insilamento

Proprio a seguito delle problematiche legate alla fienagione si è diffusa la conservazione tramite insilamento. Questo metodo prevede la conservazione del foraggio allo stato fresco inducendo processi di fermentazione anaerobiche che impediscono l’insorgenza di pericolosi processi dovuti a microrganismi aerobi. La tecnica consiste nell’immagazzinamento del foraggio seguendo una serie di accorgimenti che favoriscono la degradazione lattica degli zuccheri e il conseguente abbassamento del pH, condizioni inadatte alla vita dei batteri clostridici.

Uso della risorsa

Il pascolamento è da ritenersi il metodo più semplice ed economico di utilizzazione dei pascoli che nelle aree marginali, collinari e montane, offre la possibilità di realizzare una forma estensiva di allevamento zootecnico. Rappresenta infatti l’unica possibilità di utilizzazione in aree in cui l’offerta produttiva è troppo bassa per poter essere conservata e date le difficili condizioni stazionali risulta impossibile realizzare modalità di gestione che prevedono un livello, anche minimo, di meccanizzazione. Va ricordato anche il vantaggio che si ha grazie alla restituzione diretta da parte degli animali di sostanza organica al pascolo, inoltre gli stessi animali traggono giovamento nello spostarsi sulle superfici pascolive in quanto aumentano la loro capacità respiratoria e circolatoria. Il pascolamento però è strettamente dipendente dai ritmi di crescita dell’erba soprattutto nelle aree caratterizzate da produzioni con elevata stagionalità, inoltre la sua realizzazione è influenzata negativamente dall’eccessiva frammentazione delle proprietà e unitamente alla necessita di personale capace di gestire gli animali al pascolo.  
Indice argomenti - Pianificazione forestale - I pascoli - Utilizzazione dei prati e dei pascoli
 
Risorse 
 

Stati dell'Arte 
 

 
     
  
Ricercaforestale.it risulta conforme alla vigente normativa sull'editoria (L. 62 del 7 marzo 2001), non trattandosi di pubblicazione avente carattere di periodicità, bensì di prodotto aggiornato a seconda del materiale ricevuto e disponibile per l'inserimento.

Licenza Creative Commons
Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di Ricercaforestale sono rilasciati sotto licenza
Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Unported.


Risoluzione consigliata: 1024x768.