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Definizione degli ambiti disciplinaria cura di Giovanni Sanesi La selvicoltura urbana è una disciplina che, seppure sia nominata per la prima volta nel 1894 in un documento statunitense, ha visto il suo sviluppo ed affermazione solo nel corso degli ultimi trenta anni. Generalmente, a livello internazionale, la selvicoltura urbana o urban forestry è definita come l’arte, la scienza e la tecnologia per la gestione degli alberi e delle risorse forestali nell’ambito degli ecosistemi urbani e periurbani per conseguire benefici di carattere fisico, sociale, economico ed estetico alla società (Konijnendijk et al., 2006). Raundrup et al. (2005) suggeriscono di utilizzare il termine in questione per tutte le attività che comprendono la progettazione, la pianificazione la gestione, attribuendo pertanto alla disciplina un significato molto ampio, riprendendo in buona parte, quanto già espresso da Helms (1998) nella definizione utilizzata da questo autore per la Society of American Foresters secondo cui "La selvicoltura urbana è l'arte, la scienza e la tecnologia della gestione degli alberi e delle risorse forestali entro ed attorno ai centri abitati al fine di fornire benessere sociale, estetico ed economico agli abitanti della città". Si può pertanto affermare che la selvicoltura urbana, per la sua natura multidisciplinare, raccoglie le esperienze scientifiche e sperimentali di molti settori ad essa più o meno direttamente collegati. Tra queste quelle relative agli aspetti agronomici e colturali – la vivaistica, l'arboricoltura, la patologia vegetale e la difesa dai parassiti - quelle di supporto alla pianificazione ecologica del territorio - remote sensing, applicazioni di GIS e di sistemi informativi – la psicologia ambientale e le scienze mediche, nella ricerca sui benefici del verde urbano sul benessere fisico e mentale della popolazione - fino a quelli, infine, propri della progettazione o delle scienze sociali, quali ad esempio la sperimentazione di processi di progettazione partecipata nella creazione di nuove aree verdi pubbliche. La disciplina è stata recentemente studiata anche nei collegamenti che può avere nell’ambito dei processi di sostenibilità e pertanto con quanto previsto dal processo di agenda 21. La selvicoltura urbana ha un carattere multidisciplinare che in parte è collegato alla multifunzionalità, nel senso di beni e di servizi, che si può perseguire dal verde urbano e periurbano L'approccio proposto dalla selvicoltura urbana ha trovato importanti applicazioni non soltanto nella attività di ricerca scientifica, ma anche a livello operativo - nella pianificazione urbanistica, nella progettazione e gestione delle aree verdi, I criteri e l’approccio metodologico della selvicoltura urbana alla pianificazione e alla gestione delle aree verdi da tempo impiegati in Nord America Miller 1988, Nowak, O'Connor 2001 e in molti paesi dell’Europa settentrionale e centrale, cominciano a trovare significative applicazioni anche in Italia. |
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