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Indice argomenti Biologia Integrazione con altre discipline e bibliografia Nuovi campi di applicazioneNuovi campi di applicazionea cura di Andrea Pisanelli Così, alla luce dei cambiamenti climatici in corso, acquisiscono sempre maggiore importanza gli studi rivolti ad approfondire le conoscenze sulle risposte degli ecosistemi forestali all’innalzamento della temperatura e alla presenza di elevate concentrazioni di gas serra nell’atmosfera, in particolar modo la CO2. In questo senso, le ricerche mirano a valutare quanto gli ecosistemi sono capaci di fungere da serbatoio di accumulo del carbonio e, soprattutto, a chiarire qual è la dinamica del carbonio negli ecosistemi forestali. Acquisiscono quindi sempre maggiore importanza gli studi complessi che riguardano non tanto un singolo individuo ma, piuttosto, l’intero ecosistema in tutte le sue componenti biotiche e abiotiche e su come esse interagiscono tra loro. Strettamente legata ai cambiamenti climatici, è la tematica scientifica relativa alle capacità di adattamento delle specie vegetali all’ambiente, soprattutto, per l’ambiente mediterraneo, agli stress idrici. Tale capacità è intimamente legata alle caratteristiche genetiche delle specie e, in questo ambito scientifico, hanno acquisito notevole importanza gli studi di genetica di popolazione mediante i quali è possibile individuare, nell’ambito di una medesima specie, le provenienze e varietà maggiormente adattate a tollerare determinate condizioni ambientali. Appare evidente l’importanza di questi studi nel momento in cui si pianifica l’introduzione di una determinata specie in uno particolare contesto ambientale: dalla conoscenza delle capacità di adattamento intraspecifica, è possibile optare verso un’entità anziché un’atra e, in definitiva creare le condizioni di successo dell’intervento proposto. Parimenti, all’interno di un ecosistema forestale, in cui diverse specie convivono e tra cui si instaurano delle competizioni nei riguardi degli elementi nutritivi e dell’acqua, le moderne tecniche isotopiche, sono in grado di individuare con una certa precisione in quale porzioni di suolo la pianta assume le sostanze di cui ha bisogno. Questo tipo di informazione è particolarmente utile, ad esempio, nel momento in cui si vogliono creare le condizioni di sviluppo di ecosistemi, anche artificiali, in cui diverse essenze devono convivere al fine di individuare l’ottima combinazione specifica dei sistemi. La ricostituzione di ecosistemi forestali assume particolare importanza anche nei contesti rurali dove, a seguito dell’intensificazione dell’agricoltura, le componenti arboree sono state drasticamente ridotte. Una moderna concezione degli ecosistemi naturali deve considerare l’agricoltura e le foreste non più come entità distinte ed indipendenti, bensì come forme di uso del suolo che si intersecano ed interagiscono dando luogo a formazioni paesaggistiche complesse anche nelle aree a tradizione agricola. D’altro canto, anche le politiche, in primis a livello europeo, sostengono la diversificazione dell’agricoltura mediante l’introduzione delle componenti arboree che, oltre a fornire produzioni alternative a quelle agricole, adempiono a molteplici funzioni ambientali. Le conoscenze acquisite, ad esempio, nell’ambito delle capacità depurative delle specie arboree (tutela delle acque grazie alla capacità delle radici di assorbire metalli pesanti, eccessi carichi di azoto ed altri elementi nocivi utilizzati in agricoltura) trovano applicazione nella creazione di fasce tampone (buffer strips) costituite dal alberi ed arbusti piantati in filare ai margini dei campi coltivati anche nelle aree a maggiore tradizione agricola quali quelle della Pianura Padana. Oltre al beneficio ambientale legato alla tutela delle acque di falda, le fasce tampone contribuiscono alla creazione delle reti ecologiche a tutela della biodiversità del paesaggio rurale. Indice argomenti Biologia Integrazione con altre discipline e bibliografia Nuovi campi di applicazione |
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