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   31-Ott-2007  Stampa solo questa pagina  Stampa pagina con tutte le sottopagine  Mostra la mappa

Chioma arborea

UniTus-DISAFRI  URL Autore
Università della Tuscia

La chioma arborea rappresenta la parte superiore di un albero che porta i rami vivi e le foglie verdi. Comprende, dunque, gli organi della fotosintesi e gli organi che provvedono al trasporto dei liquidi ed al sostegno (Bernetti, 2005). Attraverso la chioma si svolgono gli scambi gassosi con l’atmosfera che consentono i processi di fotosintesi, respirazione, traspirazione. In corrispondenza della chioma hanno luogo i processi di riproduzione.

La forma e il portamento della chioma sono determinati da fattori sia di carattere genetico sia ambientale. La forma della chioma è spesso un carattere specifico, e quindi un utile parametro di riconoscimento; essa è correlata anche all’accrescimento longitudinale, mentre il portamento è un carattere dinamico che si evolve con l’età della pianta.

I fattori esterni svolgono un ruolo molto spesso rilevante ai fini dello sviluppo della chioma. La posizione sociale dell’individuo all’interno del popolamento, a esempio, determina il livello di competizione intraspecifico e interspecifico per la luce e le altre risorse. I fattori topografici e climatici possono agire sulla forma delle chiome in vario modo: a esempio, le “chiome a bandiera”, con una conformazione fortemente asimmetrica,  sono significative della presenza di venti dominanti, la presenza di neve e ghiaccio può provocare troncature. Anche l’azione di patogeni, predatori o dell’uomo possono influenzare vistosamente la forma e il portamento delle chiome (Piussi, 1997).

La stima dei parametri legati alla chioma arborea consente la valutazione del grado di vitalità dell’albero, del suo stato fitosanitario e della sua capacità di accrescimento: in particolare, alberi con chiome larghe e ben sviluppate avranno un accrescimento diametrale e longitudinale maggiore rispetto a quelli con chiome di dimensioni ridotte. Inoltre, la quantità e la qualità di biomassa fogliare sono importanti indici di valutazione della qualità dell’aria e della capacità di assorbimento dell’anidride carbonica.                                                                                    

(http://photoscience.la.asu.edu/photosyn/photoweb/default.html, http://criepi.denken.or.jp/en/e_publication/a2005/05juten15.pdf ).

Le chiome, a loro volta, condizionano il microclima della stazione in cui vegeta il popolamento. La massa di foglie o di aghi forma un efficiente scudo ai raggi solari, al vento, alla pioggia modificando il microclima all’interno del popolamento forestale. Inoltre, l’intercettazione sia del vento che della pioggia limita in maniera determinante i fenomeni erosivi.

 

 
 
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