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Incremento diametrico
Per incremento diametrico si intende l'incremento corrente (annuo) di diametro di un fusto arboreo in corrispondenza della sua sezione a petto d’uomo. L'incremento diametrico di un albero può variare notevolmente da un periodo vegetativo all'altro, soprattutto in relazione all'andamento climatico, allo stato fisiologico dell'individuo e alle condizioni colturali. A causa di tale variabilità interannuale è opportuno determinare l'incremento corrente di diametro come media di più incrementi annui successivi: il valore effettivamente misurato è dunque un incremento diametrico periodico, il cui valore medio annuale viene assunto come incremento diametrico corrente. Tramite carotine estratte a petto d’uomo mediante succhiello di Pressler o martello incrementale perpendicolarmente all'asse longitudinale del fusto di alberi campione, possono essere quantificati i seguenti indicatori canonici: - incremento periodico finale di raggio, pari alla lunghezza di carotina (lx) corrispondente a un numero x di anelli legnosi periferici successivi; - tempo di accrescimento finale, dato dal numero xq di anelli legnosi compresi nei q centimetri più esterni della carotina, conteggiando anche l'eventuale frazione apprezzabile dell'anello più interno solo parzialmente compreso; consuetudinariamente, q è fissato pari a 1 cm o a 2.5 cm: nel primo caso, l’indicatore è detto tempo di accrescimento finale unitario (x1), nel secondo caso tempo di passaggio (x2.5: l’uso di questo indicatore è legato alla consuetudine di adottare classi diametriche con modulo pari a 5 cm). La misura dei suddetti indicatori sulle carotine estratte dagli alberi campione si effettua di solito in laboratorio. In base ai valori misurati, l'incremento corrente di diametro (Dd) risulta rispettivamente pari a:
dove Dd è espresso in cm anno-1, lx in cm, x in numero di anelli, q in cm, xq in numero di anelli. In genere, nella pratica viene fatto riferimento a valori sempre costanti di x o di q: - nel caso dell’incremento periodico finale di raggio (formula 1), x è in genere fissato pari a 10; - nel caso del tempo di accrescimento finale unitario (formula 2), q è per definizione pari a 1; - nel caso del tempo di passaggio (formula 2), q è per definizione pari a 2.5. La selezione degli alberi oggetto di rilevamento dell’incremento diametrico dovrebbe essere effettuata con criteri probabilistici, e comunque in modo da evitare, quanto più possibile, condizionamenti soggettivi. In assestamento forestale, l’unità di evidenziamento dei dati incrementali è, in genere, la particella. All’interno delle particelle per le quali sono richieste le stime incrementali è in genere preferibile effettuare i sondaggi non su alberi campione singoli, ma piuttosto per gruppi di alberi campione (campionamento per gruppi), previa eventuale stratificazione della particella in funzione dei tipi di popolamento presenti. I gruppi campione possono essere configurati come strisce o aree circolari dislocate sistematicamente nel soprassuolo oggetto di inventario. All’interno del gruppo campione il rilevamento viene effettuato su tutti i fusti arborei: sono da evitare solamente i soggetti stroncati o malformati, qualora comunque tali soggetti malformati non rappresentino la norma nel soprassuolo investigato.
a) b) Esempio di gruppi campione per il rilevamento dendroauxometrico, configurati come strisce (a) o aree circolari (b)
Il dimensionamento del campione auxometrico (numero totale di alberi su cui misurare l’incremento diametrico) dovrebbe teoricamente essere condotto in base alla variabilità dell’incremento diametrico all’interno e tra i gruppi campione nell’ambito dell’unità di evidenziamento considerata. Nella gran parte delle consuetudinarie applicazioni in cui vengono adottati procedimenti di stima incrementale basati sulla determinazione dell’incremento diametrico, una percentuale di alberi campione rispetto al numero totale di alberi presenti nell’unità assestamentale non superiore a 0.1-0.3%, a seconda dell’omogeneità strutturale e compositiva e della densità dei soprassuoli e dell’estensione dell’unità considerata, è in molti casi accettabile. E' in genere preferibile raggruppare gli alberi campione in aree o striscie campione di ampiezza unitaria tale ciascuna da includere almeno 10-15 soggetti. Alternativamente alle procedure sopra descritte, è possibile effettuare le misurazioni incrementali su un albero ogni f alberi cavallettati, nel caso di cavallettamento totale o di aree campione o di prove relascopiche diametriche, oppure ogni f alberi contati nel caso di prove relascopiche adiametriche. Con questa procedura, è in genere preferibile, ove possibile, che la misurazione avvenga a carico degli stessi individui arborei selezionati per la stima delle altezze dendrometriche, o su un loro sottocampione. In questo caso, per ciascun albero campione la direzione di trivellazione deve essere scelta sempre con criteri di stretta casualità. Anche in questo caso, ove possibile, è sempre utile operare una seconda trivellazione in direzione ortogonale alla prima. Le carotine estratte mediante succhiello di Pressler o martello incrementale sono lette in laboratorio. Per l’analisi degli accrescimenti diametrici sono disponibili strumenti detti dendrocronografii, costituiti da una periferica di acquisizione dati per la lettura delle “carote” ed un PC in cui vengono registrati i dati e analizzati. Lo strumento di acquisizione può essere costituito da uno scanner o da un piano mobile ad alta precisione in grado di comunicare con il PC (Dendro 2003, DENDROTAB, LINTAB, SMIL3, ANIOL, http://www.walesch.ch/WAL_W/WAL_WW/WAL_WWD/WWD_A1.html, http://www.walesch.ch/WAL_W/WAL_WR/WAL_WRL/wrdt_a1.html). I software di ultima generazione permettono di acquisire un’immagine della “carota”, o di una sezione trasversale del fusto, ad alta definizione e successivamente di effettuare una analisi dettagliata in grado di fornire risultati molto attendibili. Tra i programmi più diffusi, vi sono Windendro e Lignovision (http://www.regent.qc.ca/products/dendro/DENDRO.html, http://www.rinntech.com/Products/Lignovision.htm) (Vila-Lamiero e Diaz-Maroto, 2005).
Output dei software Windendro e Lignovision
Un particolare strumento che può permettere la stima degli accrescimenti annuali è il Resistograph® http://www.rinntech.com/Products/Resistograph.htm. Questo tipo di strumento consente soprattutto di svolgere altri tipi di analisi su alberi in piedi: determinazione dell'estensione dell'alburno, stima della massa volumica, rilevamento di tessuti legnosi anomali. Il Resistograph® trova amplia applicazione nell’ambito nella VTA (Visual Tree Assesment, la scienza che si occupa della stabilità degli alberi in ambiente urbano), in quanto i tracciati ottenuti forniscono indicazioni relative alla resistenza del legno e alla presenza di eventuali carie. http://www.itl.tn.cnr.it/Web/labcaratt.htm#APPARECCHIATURE.
Schema di funzionamento del Resistograph, applicazioni
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