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Gestione forestale e sviluppo sostenibile. PremessaOrazio Ciancio Un simbolo della maturità di una scienza è la sua capacità di definire i propri limiti. John D. Barrow Quanto più esattamente l’ipotesi sarà formulata, tanto più significativa sarà la risposta. Jakob von Uexküll Tutto sommato nella vita niente è più importante dello scoprire il giusto punto di vista, da cui osservare e giudicare le cose, e poi a quel punto mantenersi fedeli. Karl von Clausewitz
Un insieme di forze spinge la gestione forestale a darsi uno scopo diverso da quello proprio che ha perseguito da sempre. Si sta diffondendo la consapevolezza che il prelievo incontrollato e il consumo eccessivo di legno comportano guasti all’ambiente non riparabili in tempi brevi e ferite al territorio non facilmente cicatrizzabili. Il limite della crescita è ecologico, etico e sociale. Il perseguimento della produzione e del consumo a tutti i costi finiscono con il danneggiare, alle volte irrimediabilmente, le risorse e creano una rivolta morale. Lo sviluppo sostenibile è basato sull’armonia dei processi di crescita tra sistemi interagenti. La gestione forestale può fornire input per accertare le interazioni tra cicli e ritmi evolutivi del sistema bosco e per accrescere la conoscenza sulle relazioni che si instaurano tra flora, fauna e ambiente mutevole. Il bosco è un sistema biologico complesso. Vi si può accedere in termini operativi solo se si è in possesso di elevata professionalità. L’errore più comune che si commette in campo forestale è quello di considerare e gestire il bosco come un sistema isolato dagli altri sistemi. Al più, collegato al mercato. Ma, come afferma Georgescu - Roegen (1976), «il meccanismo di mercato da solo porta a un maggior consumo delle risorse da parte delle prime generazioni, cioè a un consumo più rapido di quanto dovrebbe». Il mercato è impotente a prevenire l’erosione prima e l’esaurimento poi delle risorse rinnovabili. Il disboscamento di tante aree montane è avvenuto perché, appunto, il prezzo del legno era quello «giusto». Solo con l’introduzione di severe restrizioni al taglio si è potuto porre un qualche rimedio. Laddove vi sono esternalità negative o diseconomie esterne, là c’è il fallimento del mercato ed è necessario l’intervento regolatore da parte dell’autorità pubblica. Il mercato è una forza con cui si devono fare i conti con gli occhi bene aperti, perché non è un toccasana, non è un valore assoluto né un credo. Il collegamento bosco-mercato, così come attualmente strutturato, comporta la non sostenibilità della gestione forestale. Lo sviluppo di tale sistema si basa su un processo di crescita che quasi sempre porta alla non crescita di altri sistemi con esso interagenti. Viene a mancare così quell’armonia, alla quale prima si faceva riferimento, che è condizione indispensabile per la sostenibilità. Lo sviluppo è sostenibile se un sistema interagisce con gli altri sistemi e i processi di crescita sono congruenti con un progetto mirato al progresso sociale e culturale. |
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