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   11-Gen-2008  Stampa solo questa pagina  Stampa pagina con tutte le sottopagine  Mostra la mappa

Geomatica

UniTus-DISAFRI  URL Autore
Università della Tuscia

I calcolatori elettronici, tramite appositi software detti Sistemi Informativi Geografici (Geographic Information Systems – GIS), offrono oggi una potente infrastruttura dedicata alla rappresentazione, gestione e analisi di modelli digitali della realtà geografica del mondo che ci circonda, superando le possibilità offerte dalle metodologie analogiche su cui si basano le scienze geografiche tradizionali.

Sono molte le definizioni di Sistema Informativo Geografico: tra le più citate, quella di Aronoff (1989) “I sistemi informativi geografici sono strumenti atti alla memorizzazione, gestione, analisi e restituzione di dati georeferenziati”, quella di Burrough e McDonnel (2000) “I GIS sono sistemi informativi in grado di raccogliere, memorizzare, richiamare, trasformare e rappresentare dati geografici”, e quella recente di Gomarasca (2004) “I GIS sono un potente insieme di strumenti in grado di accogliere, memorizzare, richiamare, elaborare, trasformare e rappresentare dati spazialmente riferiti”.

  

                            

                                    Impiego di GIS nel processo decisionale per la pianificazione.

 

L’informazione gestita dai GIS deve essere georeferenziata. Un’informazione, affinché possa definirsi georeferenziata, deve avere quale peculiare componente la sua localizzazione nello spazio. Tutte le discipline tecnico-scientifiche destinate all’acquisizione, gestione, analisi e restituzione di dati georeferenziati sono raggruppate sotto il termine geomatica. Tra queste le principali sono la cartografia, le applicazioni sviluppate tramite GIS, il telerilevamento, l’uso dei GPS (Global Positioning System) (Chirici e Corona, 2006).

La geomatica rappresenta una sinergica combinazione di nuove tipologie di dati (cartografie digitali, dati telerilevati, rilievi GPS) con metodologie di elaborazione in ambiente GIS.

Le peculiarità operative dell’utilizzo delle tecnologie geomatiche in aree rurali e di montagna, spesso difficilmente accessibili, e la necessità di integrare fonti informative pre-esistenti (quali cartografia tecnica digitale, immagini telerilevate o database geografici catastali) con altre fonti specificatamente acquisite con varie tecniche direttamente dal forestale (quali inventari, particellari forestali, aree di saggio o cartografia forestale) hanno determinato la nascita di un settore specifico: la geomatica forestale.

Il panorama delle applicazioni della geomatica al settore del monitoraggio, della pianificazione e della gestione forestale è estremamente vario. Varie innanzitutto le scale di lavoro: da quella globale operativamente utilizzata in progetti di monitoraggio realizzati con l’ausilio di immagini telerilevate a risoluzione moderata, a quella locale a supporto della gestione di singole proprietà forestali (piani di assestamento) o di aree protette di limitata estensione (SIC, ANPIL, etc.).

Diverse anche le finalità con le quali vengono realizzate le applicazioni. In tal senso si possono individuare due categorie principali:

- applicazioni gestionali che mirano a supportare tutti gli aspetti della pianificazione forestale e ambientale frequentemente in aree relativamente poco estese (dalle poche migliaia di ettari per la scala locale a qualche centinaia di migliaia di ettari per quella comprensoriale) ma acquisendo numerose informazioni tematiche sui diversi aspetti del territorio; lo scopo è quello di implementare un sistema informativo in grado di supportare tutte le possibili domande informative necessarie al gestore per individuare le migliori scelte gestionali e di restituire in forma di elaborati cartografici tali informazioni. L’applicazione più frequente è spesso quella collegata alla realizzazione di piani di gestione forestale per il quale il tecnico GIS forestale è in grado di realizzare la compartimentazione, la descrizione particellare, la quantificazione delle variabili biometriche, la valutazione della viabilità forestale e dell’accessibilità del territorio e la produzione di tutta la cartografia di supporto al piano tramite strumenti GIS;

- applicazioni analitiche rivolte in genere a sviluppare una procedura avanzata per soddisfare una specifica risposta informativa. In questi casi spesso l’analista è di supporto al lavoro del tecnico GIS nel senso che il primo aiuta il secondo a completare il quadro informativo di un determinato ambito geografico. A esempio nel caso in cui si voglia giungere alla stima dei valori di provvigione per tutti i soprassuoli di un particellare forestale con l’ausilio di informazioni telerilevate satellitari ad alta risoluzione, l’analista viene chiamato all’elaborazione dei dati acquisiti e raccolti dal gestore per poi restituire un prodotto di supporto informativo al piano di gestione.

 
 
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