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Indice argomenti - Selvicoltura - Biodiversità - Conservazione della biodiversità

   20-Mar-2007  Stampa solo questa pagina  Mostra la mappa

Conservazione della biodiversità

a cura di Susanna Nocentini

Il pericolo di estinzione di specie è stato visto come uno dei motivi più pressanti per la preservazione perché le specie rappresentano una riserva critica di geni (White e Bratton, 1980).

Le strategie per conservare la biodiversità e invertire il trend di riduzione riguardano la preservazione di habitat e ecosistemi (principalmente attraverso l’istituzione di aree protette) e le azioni da intraprendere per ridurre l’impatto dell’attività umana al di fuori delle aree protette.

Le diverse tattiche di conservazione possono essere distinte in (Soulé, 1991):

  1. In situ. Si tratta di sistemi di conservazione basati sulla delimitazione di aree naturali relativamente poco disturbate dall’attività umana.
  2. Inter situ. Si tratta di sistemi o attività di conservazione al di fuori di aree protette.
  3. Riserve estrattive. Permettono un certo sfruttamento delle risorse (teoricamente) su basi sostenibili (come per esempio la raccolta della gomma nelle foreste brasiliane, ecc.).
  4. Progetti di restauro ecologico. Si tratta di attività di gestione dirette ad aumentare la ricchezza di specie o la produttività in habitat degradati.
  5. Parchi zoo. Si tratta di attrezzature in zone delimitate dove viene mantenuta una mescolanza di specie indigene e esotiche in condizioni seminaturali. Possono essere intesi come «santuari» per specie a rischio di estinzione.
  6. Agroecosistemi e progetti di agroforestry. Sono sistemi fortemente orientati alla produzione. Il numero di specie indigene che può sopravvivere in questi sistemi dipende da vari fattori. Il loro contributo consiste soprattutto nel ridurre la pressione sugli ecosistemi naturali

Oltre ai parchi zoo, Soulé (1991) individua due altre tattiche ex situ: 1) conservazione ex situ di organismi viventi, come giardini botanici, zoo, acquari, e altre istituzioni che allevano e riproducono organismi viventi per scopi scientifici, educativi e di conservazione; 2) conservazione ex situ di materiale vivente, come le banche di germoplasma, le banche di semi, le collezioni di tessuti viventi, le collezioni di gameti, zigoti e embrioni, ecc.

 
 
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