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Selvicoltura
Di seguito trovate le notizie pubblicate per questa Disciplina.
Nome disciplina: Selvicoltura
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Annunci : Società Italiana di Restauro Forestale (SIRF) |
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Inviato da : admin Lunedí, 06 Agosto 2012 - 12:42 |
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Società Italiana di Restauro Forestale (SIRF)
L'importanza delle foreste per la salute complessiva del pianeta è nozione ormai acquisita dall'opinione pubblica. Su tale consapevolezza si sono sviluppati negli ultimi anni movimenti e azioni mirate a sostenere a vari livelli la conservazione dei boschi e della biodiversità forestale. Meno evidente, invece, appare presso la cittadinanza e presso i decisori politici la necessità di interventi di recupero dei boschi degradati e di restituzione alla foresta dei territori disboscati per fare spazio all'agricoltura o all'industria e oggi totalmente abbandonati. Le conseguenze di tale incuria sono le frane, le alluvioni, gli smottamenti, le manifestazioni di progressiva desertificazione che annualmente affliggono il nostro paese. Negli ambienti accademici da qualche tempo si è cominciato a parlare di restauro forestale, ma non è stato mai creato un vero punto di riferimento tecnico istituzionale per affrontare in maniera organica e competente i problemi del settore.
Per questi motivi, il 26 luglio 2012 si è costituita a Viterbo, presso il Dipartimento DAFNE dell'Università della Tuscia, la Società Italiana di Restauro Forestale (SIRF).
Questa società scientifica nasce dalla sensibilità di docenti universitari, funzionari pubblici e tecnici privati per dare una risposta al degrado delle foreste, creando un luogo di incontro tra uomini liberi per confrontare idee e condividere esperienze tecniche e scientifiche. Un luogo dove sviluppare idee e tecnologie innovative nell'ambito del restauro forestale e ambientale, per metterle al servizio della comunità.
La missione della società è anche quella di far applicare i propri principi e le soluzioni tecniche scaturite da evidenze scientifiche e di dimostrare la loro applicabilità e sostenibilità, per evitare di rimanere nell'ambito della semplice speculazione intellettuale. La Società, inoltre, si pone l'obiettivo di diventare il punto di riferimento per tutti gli studenti e laureati in discipline attinenti al restauro forestale e ambientale, in particolare per i giovani che hanno conseguito il diploma di laurea magistrale in Conservazione e Restauro dell'Ambiente Forestale e Difesa del Suolo (CRAFDS) o che frequentano il corso, attivo presso l'Ateneo viterbese.
L'attività della SIRF sarà vigilata da un Comitato Etico di Garanzia costituito da persone esterne di altro profilo scientifico e morale.
In attesa del completamento del sito web della SIRF si prega di contattare: r.picchio[at]unitus.it
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Seminari : Interventi di diradamento in imboschimenti di pianura |
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Inviato da : admin Lunedí, 03 Ottobre 2011 - 12:11 |
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Incontro tecnico
Interventi di diradamento in imboschimenti di pianura
Martedì 11 ottobre 2011 presso la Foresta Regionale Carpaneta, Bigarello (MN)
Molti sono stati in Lombardia negli ultimi anni gli interventi di forestazione, legati ai progetti come "Grandi Foreste di Pianura", "Sistemi Verdi", "Dai Parchi alla Rete Ecologica Regionale" solo per citarne alcuni. Le tecniche di imboschimento di terreni agricoli sono ormai consolidate e l’attenzione dei tecnici si sposta sulle modalità di intervento gestionale necessarie per accompagnare queste nuove formazioni forestali verso la maturità, ottimizzando il valore multifunzionale dell’ecosistema di nuova costituzione.
Tra gli interventi colturali assumono rilevante valore i diradamenti, finalizzati a regolare la densità e la composizione del bosco, assecondando le dinamiche del popolamento e utilizzando in maniera adeguata e a vantaggio del selvicoltore i processi di competizione intra- ed inter-specifica.
Quando devono essere avviati i diradamenti? Quali tassi di utilizzazione adottare in termini di numero di piante e di massa legnosa? Quali metodologie adottare nei confronti delle specie più esuberanti? E’ possibile adottare modalità che valorizzino le specie pregiate e possano incrementare il valore economico del bosco? A queste e ad altre domande cercherà di dare delle risposte questo incontro di Forestry Education, partendo da un’esercitazione pratica in cui ogni partecipante avrà modo di esprimere il suo punto di vista attraverso una simulazione per gruppi, e successivamente attraverso il confronto e la discussione sulle diverse metodologie adottate.
L’attività si svolgerà in una delle Dieci Grandi Foreste di Pianura, dove recentemente sono stati attuati i primi interventi di diradamento che potranno essere una ulteriore occasione di confronto metodologico.
La giornata si inquadra nell’ambito del progetto LIFE EMONFUR, che vede ERSAF, Regione Lombardia DG Sistemi Verdi e Paesaggio e Parco Nord Milano partner italiani e che ha, tra i suoi obiettivi, lo studio ed il monitoraggio delle foreste di pianura realizzate in Lombardia negli ultimi 30 anni.
Maggiori dettagli e info per la partecipazione nel programma dell'incontro .
[Fonte: www.ersaf.lombardia.it]
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Annunci : Restauro della foresta mediterranea |
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Inviato da : admin Venerdí, 05 Novembre 2010 - 09:08 |
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Restauro della foresta mediterranea
Una larga parte delle foreste mediterranee è degradata per l’azione congiunta di più fattori. Questa è la causa della diminuita funzionalità degli ecosistemi, della perdita della biodiversità con ripercussioni sulla conservazione della qualità dell’ambiente e del paesaggio e sulla stessa salute umana. In conseguenza dei ricorrenti disastri ambientali e della perdita di vite umane, certamente in parte attribuibili allo stato di degrado delle foreste, i media e l’opinione pubblica evocano una nuova strategia di gestione del patrimonio forestale e l’attuazione di misure adeguate. I numerosi studi e ricerche ora disponibili per il Bacino del Mediterraneo consentono da parte della comunità scientifica di proporre idee e di avanzare soluzioni per le aree forestali degradate. Da qui è possibile riorientare le scelte di politica forestale per promuovere benefici non solo di ordine ambientale e paesaggistico, ma anche economici e sociali, per creare nuove opportunità di lavoro, per riattivare economie rurali. In questo testo oltre ad analizzare le cause e gli effetti del degrado, viene inquadrata la disciplina del restauro forestale da un punto di vista etico e scientifico. Una serie di casi di studio, riferiti alle aree forestali mediterranee, illustra poi le possibili soluzioni.
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Annunci : Bando di concorso per un premio relativo a uno studio sui rapporti tra selvicolt |
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Inviato da : admin Mercoledí, 27 Ottobre 2010 - 00:06 |
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Bando di concorso per un premio relativo a uno studio sui rapporti tra selvicoltura e biodiversità
Con i fondi messi a disposizione da Biofor Italy s.r.l., spin-off dell’Università degli Studi della Tuscia, l’Accademia Italiana di Scienze Forestali bandisce un concorso a un premio di € 1.500,00 (al lordo dell’imposizione fiscale), destinato a un giovane studioso che abbia realizzato, con contenuti di significativa originalità e innovatività, una tesi di dottorato di ricerca o un articolo pubblicato su una rivista scientifica sui rapporti tra selvicoltura e biodiversità. Possono concorrere al premio coloro che sono in possesso di diploma di laurea magistrale nella classe 73/LM o di laurea specialistica nella classe 74/S o di laurea quinquennale in Scienze Forestali e Ambientali e che non abbiano compiuto il trentesimo anno di età al 01.01.2011. La domanda, redatta in carta semplice e contenente l’autocertificazione (ai sensi dell’art. 46 D.P.R. n. 445/2000) della data di nascita e del titolo di studio e un indirizzo di recapito del partecipante, dovrà pervenire alla segreteria dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali, insieme a una copia cartacea e a una copia in formato elettronico .pdf su CD della pubblicazione o della tesi di dottorato che si intende proporre, entro e non oltre il 31.12.2010. Il premio sarà assegnato a giudizio insindacabile di una commissione di tre esperti composta da Soci dell’Accademia e sarà consegnato nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico 2011.
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Convegni : Boschi vetusti in Italia |
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Inviato da : admin Lunedí, 08 Marzo 2010 - 00:02 |
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Convegno
Boschi vetusti in Italia
Prati di Tivo, Pietracamela (Teramo) – Hotel Miramonti Village; 25 e 26 giugno 2010
I lembi di foresta che, per vari motivi, presentano ancora caratteri di elevata naturalità sono considerati icone della conservazione della biodiversità e rivestono specifico interesse per lo studio della dinamica dei sistemi forestali. Tali condizioni si ritrovano prevalentemente in boschi che hanno sviluppato caratteri di vetustà a seguito di un periodo sufficientemente lungo di relativa assenza di disturbo antropico diretto. Seppur rare, si stima che nel nostro Paese tali condizioni interessino almeno qualche decina di migliaia di ettari. Il Convegno intende confrontare e discutere le esperienze condotte sul tema del riconoscimento, caratterizzazione e tutela di questi boschi in Italia.
Il convegno si terrà a Prati di Tivo, Pietracamela (Teramo) – Hotel Miramonti Village il 25 e 26 giugno 2010. La partecipazione al Convegno è gratuita. Per motivi organizzativi è comunque indispensabile segnalare la propria partecipazione alla Segreteria del Convegno, indicando anche se si intende partecipare alla cena del giorno 25 e all’escursione del giorno 26, entro e non oltre il 30.05 pv. Nell’ambito del Convegno è possibile esporre poster con lavori scientifici sul tema in oggetto. A tal fine occorre far pervenire apposita richiesta con titolo del poster e abstract alla Segreteria entro e non oltre il 28.03 pv. Le relazioni e i poster, redatti in forma di articoli scientifici in inglese, saranno pubblicati, previa peer-review, su un numero speciale de "L'Italia Forestale e Montana" curato da G. Chirici e S. Nocentini. I lavori, formattati secondo le norme IFM, dovranno pervenire alla Segreteria entro e non oltre il 30.05 pv.
Maggiori dettagli nella brochure del convegno.
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Ecologia e gestione dei boschi di neoformazione |
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Inviato da : tositzia Martedí, 15 Settembre 2009 - 16:56 |
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ECOLOGIA E GESTIONE DEI BOSCHI DI NEOFORMAZIONE NEL PAESAGGIO DEL TRENTINO: PRESENTAZIONE DEL VOLUME E INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA
Trento, Museo Tridentino di Scienze Naturali, Via Calepina 14 16 settembre 2009 ore 16,30
Fa parte dell'esperienza della popolazione della montagna trentina la percezione dell'espansione del bosco sui terreni agricoli, sui prati e sui pascoli abbandonati. Questo fenomeno comporta sostanziali modificazioni del paesaggio, può avere ripercussioni anche significative sulla sfera socio-economica e sicuramente influisce sulla stabilità del suolo e sull'assetto degli habitat naturali. Le conseguenze possono essere valutate in maniera diversa, a seconda del punto di vista, che può cambiare da un ambito territoriale all'altro, in funzione della vocazione naturale dei luoghi e degli interessi ad essa legati. L'estensione e l'importanza del fenomeno hanno spinto di Servizi Forestali provinciali ad approfondire la conoscenza, dal punto di vista quantitativo e qualitativo, coinvolgendo in una indagine della durate di tre anni, enti ed istituti di ricerca d'avanguardia come l'Università di Padova, il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA-MPF) e l'Istituto Trentino di Cultura ITC-IRST, oggi Fondazione Bruno Kessler. I risultati di questo studio sono raccolti nel volume "Ecologia e gestione dei boschi di neoformazione del Trentino", sintesi conoscitiva che va anche al di la della situazione trentina per affrontate la questione dei boschi di neoformazione in un'ottica di più ampio respiro. In termini più prettamente applicativi il valore dell'opera consiste nel mettere a disposizione del decisore uno strumento di riferimento per la valutazione della priorità nelle politiche di gestione del territorio, per quel che concerne le aree di interfaccia tra bosco e altri tipi di uso del suolo. Nello specifico delle attività dei Servizi forestali, inoltre, si dispone ora di una base tecnico-scientifica per la realizzazione di interventi di manutenzione del paesaggio e dell'ambiente, un settore di attività questo già da alcuni anni all'attenzione dei Servizi forestali che vi operano direttamente o tramite finanziamenti alle amministrazioni locali, attraverso gli strumenti del Piano di Sviluppo Rurale.
Ai partecipanti verrà offerta in omaggio una copia del volume.
Maggiori dettagli nella locandina del programma: http://www.fbk.eu/sites/www.fbk.eu/files/presentaz_16%20settembre_programma.pdf
Iscrizioni via e-mail - Ufficio Pianificazione e Selvicoltura del Servizio Foreste e Fauna della Provincia di Trento uff.assestamento@provincia.tn.it
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Corsi : Selvicoltura naturalistica: basi ecologiche, applicazioni e contesto normativo |
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Inviato da : admin Lunedí, 18 Maggio 2009 - 00:05 |
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Selvicoltura naturalistica: basi ecologiche, applicazioni e contesto normativo
8-11 giugno 2009 - Centro Studi per l’Ambiente Alpino di S. Vito di Cadore (BL)
Quest’anno il corso riguarda l’ampio tema della gestione forestale. Già in passato ci sono stati altri corsi incentrati su questo argomento (ad es. nel 1972 e nel 1982) ma ora, più che mai, sembra strategico definire dei criteri di gestione che possano garantire la multifunzionalità della foresta senza alterarne eccessivamente la funzionalità. Le sfide che il comparto “foreste” ha davanti a sè sono enormi: la gestione degli effetti dei cambiamenti climatici, quella dei disturbi (incendi, pullulazioni di insetti, attacchi fungini ecc) attuali e in scenari futuri, la necessità di coniugare diverse esigenze e funzioni come produzione legnosa e di energia rinnovabile, la regimazione delle acque, il mantenimento della biodiversità, delle tradizioni locali, dell’habitat per le zoocenosi ed altre ancora. La collettività chiede alla foresta sempre di più ed i forestali sono chiamati ad approfondire le proprie conoscenze sul sistema per poter sempre meglio prevedere l’effetto dei loro interventi.
Il corso vuole fornire questa opportunità ai partecipanti attraverso l’analisi di un particolare approccio di gestione (la selvicoltura naturalistica) di cui verranno sintetizzate le basi ecologiche e analizzate diverse esperienze di effettiva gestione attuate da alcuni dei servizi tecnici più importanti dell’ambiente alpino. Il corso si chiuderà con una visita tecnica in una foresta di proprietà dalle Regole d’Ampezzo e con una tavola rotonda con amministratori ed autorità locali presso la sala convegni del Comune di S. Vito di Cadore.
Maggiori dettagli su: http://www.tesaf.unipd.it/Sanvito/CorsoCultura/Corso.asp
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Convegni : Gestione selvicolturale dei boschi e stabilità dei versanti |
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Inviato da : admin Martedí, 11 Novembre 2008 - 12:43 |
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Gestione selvicolturale dei boschi e stabilità dei versanti
Presentazione dei risultati del progetto di ricerca
21 novembre 2008 Castelnuovo Garfagnana (LU) c/o Centro di Protezione Civile Via Togneri

Il convegno è rivolto a tutti gli operatori pubblici e privati del settore forestale che a vario titolo si interessano della gestione selvicolturale sostenibile dei boschi. Il progetto è stato affidato alla DREAm Italia srl che ha coordinato un ampio partenariato di soggetti pubblici e privati rappresentati da DIAF e DISTAF dell'Università di Firenze; dal CRA-Centro di ricerca per l’agrobiologia e la pedologia di Firenze, dalla società Geoplan e dal Consorzio Toscana Verde per la cooperazione forestale. Il gruppo di ricerca ha avuto come obiettivi principali 1) la definizione e la verifica di criteri e metodologie per la valutazione dei rapporti tra vegetazione e stabilità dei versanti e 2) la formulazione e verifica della validità e applicabilità di linee guida di intervento sia a livello di tecniche selvicolturali che di sistemazioni di versante in grado di prevenire o contenere i fenomeni di dissesto idrogeologico.
I risultati acquisiti col progetto contribuiranno a supportare l’attività selvicolturale specialmente in quelle aree che per caratteristiche geomorfologiche presentano rischi idrogeologici maggiori.
Maggiori dettagli sul programma nella locandina del convegno.
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Eventi : Selvicoltura nei boschi cedui di castagno: analisi di alcune problematiche colturali |
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Inviato da : admin Lunedí, 19 Maggio 2008 - 10:08 |
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Selvicoltura nei boschi cedui di castagno: analisi di alcune problematiche colturali
10 giugno 2008 a Piancastagnaio (SI)
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I popolamenti di castagno hanno rivestito fino alla metà del secolo scorso un ruolo prioritario nell'economia delle aree rurali. I successvi mutamenti nell'assetto socio-economico hanno marginalizzato l'importanza della specie e modificato le modalità di coltivazione. A seguito dei risultati di ricerca svolta dal CRA-SEL, anche nell'ambito del progetto quinquennale di ricerca "Selvicoltura sostenibile nei boschi cedui" finanziato dall'ARSIA e concluso nel 2006, è stata organizzata questa giornata tecnica che si pone l'obiettivo di discutere e approfondire alcune tematiche colturali inerenti la selvicoltura dei cedui di castagno finalizzati alla produzione legnosa.
L'incontro tecnico è rivolto in particolare a tecnici e operatori del settore forestale interessati alla gestione dei boschi di castagno da legno.
Maggiori dettagli e informazioni nel programma dell'incontro.
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Eventi : La valorizzazione degli aceri-frassineti |
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Inviato da : caiofior Giovedí, 14 Giugno 2007 - 15:47 |
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La valorizzazione degli aceri-frassineti
Il 17 giugno 2007 a Recoaro Terme (VI) il CRA - Istituto Sperimentale per la Selvicoltura e la Comunità Montana Agno-Chiampo organizzano l'incontro “La valorizzazione degli aceri-frassineti”.
Gli aceri-frassineti sono una formazione forestale in forte espansione in tutte l’area prealpina, in particolare, nella Comunità Montana Agno-Chiampo rappresentano circa il 7% della superficie forestale. Nonostante le buone potenzialità sono generalmente utilizzati solo per soddisfare le esigenze di legna da ardere dei proprietari.
Per informazioni contattare: Francesco Pelleri CRA-ISSEL, tel.: 055.360061, e-mail: francesco.pelleri@entecra.it.
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Eventi : Progetto RI.SELV.ITALIA - Le esperienze nel Centro-Sud Italia |
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Inviato da : caiofior Mercoledí, 23 Maggio 2007 - 10:58 |
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RI.SELV.ITALIA
Le esperienze nel Centro-Sud Italia
 Dal 19 al 21 giugno in Basilicata si terrà un seminario di presentazione dei risultati dei seguenti sottoprogetti di RiselvItalia:
- RiselvItalia 2.1 - Arboricoltura da legno con specie di pregio e cicli produttivi medio-lunghi;
- RiselvItalia 3.2 - Selvicoltura, funzionalità e gestione sostenibile dei cedui nell'area appenninica mediterranea;
- RiselvItalia 4.2 - Sistemi informativi di supporto per la gestione forestale.
Le prime due giornate del seminario saranno dedicate alle comunicazioni orali ed ai poster, la terza sarà destinata ad un escursione in campo, è inoltre disponibile il programma dettagliato dell'evento.
L’iscrizione alle giornate è gratuita ma per motivi di organizzazione è indispensabile la prenotazione entro il giorno 8 giugno, telefonando o inviando una mail a: INEA – Dott.ssa G. COSTANTINI, tel. 0971 45145. Email: costantini@inea.it
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