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Patologia, entomologia, incendi
Di seguito trovate le notizie pubblicate per questa Disciplina.
Nome disciplina: Patologia, entomologia, incendi
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Eventi : Il Cinipide galligeno del castagno. Attualità e prospettive in provincia di Sondrio |
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Inviato da : admin Mercoledí, 23 Maggio 2012 - 14:40 |
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Il Cinipide galligeno del castagno. Attualità e prospettive in provincia di Sondrio
30 Maggio 2012, Comunità Montana Valtellina di Morbegno (SO)
ERSAF – Servizio Fitosanitario regionale, in collaborazione con la Comunità Montana Valtellina di Morbegno, propone un incontro di approfondimento sul tema: Il Cinipide galligeno del castagno. Attualità e prospettive in provincia di Sondrio.
L'incontro, che si terrà il prossimo mercoledì, 30 maggio a Morbegno nella Sala delle Assemblee della Comunità Montana (c/o Sede Protezione Civile), avrà inizio alle ore 20:00.
Nel corso della serata interverranno sul tema la dott.ssa Giulia Rapella, responsabile del Settore Agricoltura e Foreste della Comunità Montana Valtellina di Morbegno, il Dottor Paolo Culatti del Servizio Fitosanitario di ERSAF e il Dottor Marco Boriani del Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia.
L'incontro di informazione e divulgazione servirà per conoscere la reale diffusione di questo parassita in provincia di Sondrio, analizzarne le cause e valutare le prospettive.
A causa della globalizzazione, infatti, gli imballaggi, i mezzi di trasporto ed i materiali vegetali si spostano velocemente da un continente all'altro portando con sé patogeni e parassiti che, in ambienti nuovi, dove mancano i naturali antagonisti, si diffondono in modo epidemico.
Nel corso dell'incontro verranno fornite tutte le informazioni per affrontare in maniera consapevole questa problematica.
Maggiori dettagli e programma dell'incontro su: http://www.ersaf.lombardia.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=3973 .
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Convegni : Conservazione e fertilità del suolo, i cambiamenti climatici e la protezione del paesaggio |
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Inviato da : admin Giovedí, 01 Marzo 2012 - 11:14 |
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Atti
Conservazione e fertilità del suolo, i cambiamenti climatici e la protezione del paesaggio
Il Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA) ha organizzato, nei giorni 10 e 11 dicembre 2008, un seminario di tutti i ricercatori del CRA interessati, per presentare, confrontare e valutare in modo congiunto le attività di ricerca e di trasferimento dei risultati sul tema della "Conservazione e fertilità del suolo, i cambiamenti climatici e la protezione del paesaggio". Nella speranza di rendere un servizio alla comunità scientifica del CRA, sono stati raccolti in questo documento i riassunti estesi delle diverse presentazioni che si sono succedute nell’arco delle due intense giornate di confronto scientifico.
Gli atti del convegno sono disponibili al download sul sito del Dipartimento di Agronomia, Foreste e Territorio del CRA (DAF-CRA): http://www.cra-cma.it/daf/documenti.htm.
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Eventi : I dissesti idrogeologici e il degrado del sistema agrosilvopastorale |
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Inviato da : admin Lunedí, 06 Febbraio 2012 - 00:00 |
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Adunanza pubblica
I dissesti idrogeologici e il degrado del sistema agrosilvopastorale
23 febbraio 2012 dalle ore 10:00, Accademia dei Georgofili, Logge Uffizi Corti - FIRENZE
Il 23 febbraio 2012 dalle ore 10:00 presso L'Accademia dei Georgofili (Logge Uffizi Corti - FIRENZE) si terrà un'adunanza pubblica sul tema del dissesto idrogeologico e del degrado ambientale.
Il degrado ambientale è ormai un'emergenza a livello planetario. I maggiori aspetti di tale degradazione sono riconducibili al suolo (erosione, frane e smottamenti, diminuzione della superficie coltivabile, compattamento, formazione di croste superficiali, perdita di struttura, perdita di sostanza organica e biodiversità, salinizzazione, ecc.) e sono in gran parte imputabili alle attività antropiche. E' veramente impressionante la frequenza con cui assistiamo a catastrofi ambientali negli ultimi decenni.
Occorre considerare che un'efficace protezione del territorio e delle risorse naturali si attua solo attraverso una corretta gestione del suolo, dall'azienda al bacino idrografico. Scopo di questa Giornata di studio è quello di fornire un aggiornamento scientifico sul tema della gestione e conservazione del suolo e invitare gli operatori (forestali, agricoltori, tecnici ed amministratori politici) a prendere coscienza di questi aspetti per orientarsi verso una gestione del territorio realmente sostenibile.
Maggiori dettagli sul sito dell'Accademia dei Georgofili.
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Convegni : 13° congresso IUFRO sulle malattie delle foreste |
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Inviato da : admin Lunedí, 05 Settembre 2011 - 16:30 |
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13º congresso IUFRO sulle malattie delle foreste
mercoledì 7 settembre, Istituto Agrario San Michele all'Adige (TN)
Nell'ambito del 13º congresso Iufro (International Union of Forest Research Organization) sulle malattie e marciumi delle foreste organizzato dalla Fondazione Mach di San Michele all'Adige e dall'università di Firenze, gli esperti dell'Istituto Agrario e della Provincia autonoma di Trento presenteranno le peculiarità del sistema forestale trentino. I riflettori saranno puntati sui progressi della ricerca, sui parassiti che provocano ingenti perdite economiche nelle foreste di conifere. Per questo motivo dai recenti lavori di sequenziamento totale dei principali patogeni si sta cercando di sviluppare una maggior resistenza nelle piante attaccate e al contempo anche metodi efficienti di lotta biologica per contenere lo sviluppo dei patogeni, che portano inoltre anche una maggior suscettibilità agli schianti forestali oltre che danni economici sul mercato del legno. "La Fondazione Mach – spiegano Nicola La Porta ed Elena Gottardini del Centro ricerca e innovazione - presenterà cinque lavori che vogliono investigare vari aspetti collegati a queste malattie: tre vertono sulla genetica di Heterobasidion annosum e di Armillaria mellea per analizzare le basi della loro struttura genomica, le similarità genetiche con altri organismi fungini e i geni di difesa contro queste malattie. Un quarto lavoro riguarda i danni sulla produttività degli abeti rossi infettati dalla malattia e la stima della mancata crescita degli anelli legnosi delle piante malate, dall'inizio dell'800 a oggi. Infine un quinto studio presenterà le previsioni dei trend della malattia in un contesto di cambiamento climatico". Le foreste sono all'attenzione della Fondazione Mach, sotto il profilo della ricerca scientifica, dell'istruzione e formazione, ma anche della sperimentazione e della consulenza. Negli ultimi anni l'attenzione è focalizzata sullo studio delle conseguenze e sui possibili adattamenti degli ecosistemi forestali alla recrudescenza dei cambiamenti climatici: in particolare l'aumento delle malattie da funghi, gli insetti e i danni da inquinanti, il bilancio del carbonio e la composizione delle specie.
Maggiori dettagli all'indirizzo http://www.iasma.it/events_detail.jsp?IDAREA=8&ID_EVENT=640>EMPLATE=list_newsEvents.jsp .
[Fonte: www.aiol.it]
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Annunci : Emergenza Cinipide: uniti si vince |
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Inviato da : admin Venerdí, 15 Luglio 2011 - 00:05 |
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Emergenza Cinipide: uniti si vince
La regione Emilia-Romagna, la regione Toscana e la regione Marche insieme per una più efficace azione di contrasto della vespa cinese del castagno, il cinipide originario della Cina, che, in assenza di nemici naturali, sta causando gravi danni ai castagneti di tutta la Penisola. Il nuovo Piano nazionale di lotta biologica prevede la diffusione, nelle zone colpite, di un particolare antagonista naturale: il Torymus sinesis, un piccolo insetto di origine asiatica che attacca le larve della vespa cinese e ne arresta lo sviluppo. Questo tipo di intervento, che allo stato rappresenta l’unico strumento di lotta contro la vespa cinese, è già partito anche in Emilia-Romagna, con 12 lanci del Torymus sinesis realizzati nel 2011, dopo i 4 realizzati nel 2010. Ma per un intervento particolarmente efficace e mirato è essenziale il coordinamento e la sinergia con le Regioni confinati, quali appunto Toscana e Marche. La vespa del castagno ha iniziato la sua diffusione dal Piemonte nel 2002, i primi avvistamenti Emilia-Romagna sono avvenuti nel 2008 ed ormai la sua presenza è segnalata in tutta la Penisola. L’insetto non è pericoloso per l’uomo e causa danni esclusivamente ai castagni colpendo sia gli ibridi euro-giapponesi, sia il castagno europeo, selvatico o innestato. Le piante, anche quelle più attaccate, non muoiono, ma subiscono una riduzione dello sviluppo vegetativo ed una drastica riduzione della fruttificazione con relativo grave danno economico.
[Fonte: www.aiol.it]
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Convegni : Come mettere in sicurezza il territorio montano |
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Inviato da : admin Lunedí, 25 Ottobre 2010 - 00:05 |
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Come mettere in sicurezza il territorio montano
11 novembre 2010 ore 9:00 - Accademia Italiana di Scienze Forestali, P.zza Edison, 11 Firenze
Il Convegno intende fare il punto sulle molteplici azioni di messa in sicurezza dei bacini montani attraverso testimonianze provenienti sia dalla comunità scientifica, sia da chi presiede autorità regionali e nazionali votate alla protezione della popolazione dalle alluvioni.
Secondo il D.L. 23/02/2010, n. 49 un'alluvione viene definita come “l'allagamento temporaneo, anche con trasporto ovvero mobilitazione di sedimenti anche ad alta densità, di aree che abitualmente non sono coperte d'acqua” escludendo “gli allagamenti non direttamente imputabili ad eventi meteorologici”. La definizione normativa pone, pertanto, proprio nella giusta luce l'importanza dei fenomeni di pericolosità che hanno origine nei bacini montani e che implicano piene a rapida evoluzione temporale (flash flood), erosioni diffuse ed incanalate, trasporto di fondo e colate detritiche (debris flow), accompagnate da instabilità di versanti ed alla corrosione dei suoli.
Il Convegno, lungi dall'avere ambizioni esaustive su di una tematica oltremodo complessa, cercherà di raccogliere, aprendo anche uno spazio di discussione, gli approcci più innovativi che vanno emergendo nella messa in sicurezza del territorio, includendo sia i notevoli progressi offerti nella conoscenza di dettaglio del terreno nella sua connotazione idro-geo-morfologica, sia gli strumenti sempre più mirati di azione estensiva ed intensiva, sia, infine, la rilevanza del monitoraggio delle informazioni su eventi alluvionali a diverso impatto che si vanno verificando nel nostro territorio nazionale.
Per ragioni organizzative è gradita la registrazione da parte dei partecipanti tramite l'invio di un mail a info[at]aisf.it riportando i seguenti dati: Cognome, Nome, Ente/Dipartimento, Indirizzo, Qualifica.
Ulteriori informazioni nel programma del convegno.
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Seminari : Danni arrecati dalla fauna selvatica |
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Inviato da : admin Martedí, 27 Gennaio 2009 - 10:58 |
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Danni arrecati dalla fauna selvatica
11 febbario Aula Magna della Facoltà di Agraria dell'Università di Firenze
Il giorno mercoledì 11 febbario alle ore 15.00 presso l'Aula Magna della Facoltà di Agraria dell'Università di Firenze (piazzale delle Cascine), il Dottore di Ricerca Matteo Renzulli (Facoltà di Giurisprudenza) terrà un seminario sulla dottrina e la giurisprudenza dei danni arrecati dalla fauna selvatica, cercando di evidenziare le possibili soluzioni ai numerosi contenziosi insorti in ambito territoriale.
Per la locandina del seminario clicca qui. Per ulteriori informazioni scrivere a: rfratini[at]unifi.it
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Annunci : Valutazione Integrata dell’Albero. Manuale ad uso pratico per la valutazione delle condizioni vegetative, fitosanitarie e di stabilità degli alberi in ambito urbano |
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Inviato da : admin Giovedí, 29 Maggio 2008 - 08:56 |
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Valutazione Integrata dell’Albero
Manuale ad uso pratico per la valutazione delle condizioni vegetative, fitosanitarie e di stabilità degli alberi in ambito urbano
Giovedì 5 giugno 2008 alle ore 9 presso l’Aula Magna della Facoltà di Agraria di Firenze, piazzale delle Cascine
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Il prossimo giovedí 5 giugno 2008 alle ore 9 presso l’Aula Magna della Facoltà di Agraria di Firenze, piazzale delle Cascine, avrà luogo la presentazione del libro “Valutazione Integrata dell’Albero. Manuale ad uso pratico per la valutazione delle condizioni vegetative, fitosanitarie e di stabilità degli alberi in ambito urbano” scritto dal Dottore Forestale Luigi Sani ed edito dalla Nicomp Editrice. Il libro tratta delle modalità operative con cui deve essere eseguita la valutazione dell’albero, descrivendo le particolarità, le anomalie ed i difetti morfologici e non, necessari per diagnosticare le condizioni di vigore, di salute e soprattutto di stabilità dell’albero. Vengono poi introdotte le linee guida per la individuazione delle cure colturali e per la stesura della perizia di valutazione.
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Eventi : Effetti dell'ozono sulla vegetazione |
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Inviato da : caiofior Lunedí, 04 Febbraio 2008 - 14:59 |
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Effetti dell'ozono sulla vegetazione
A Torino il 22 febbraio Sala Atrio del Centro Incontri della Regione Piemonte Corso Stati Uniti 23 l'Istituto per la protezione delle piante organizza la giornata di studio su "Effetti dell'ozono sulla vegetazione: monitoraggio, ricerca e politica nei paesi mediterranei" durante la quale verrà fatto il punto sulle attività di monitoraggio e ricerca in ambito europeo.
Maggiori informazioni all'indirizzo: http://www.cisba.it/appuntamenti_Ozono.htm .
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Convegni : XVI Convegno Nazionale di Micologia |
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Inviato da : admin Lunedí, 13 Novembre 2006 - 08:12 |
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XVI Convegno Nazionale di Micologia
Firenze 4-5-6 Dicembre 2006
Istituto Agronomico per l’Oltremare; Via Antonio Cocchi, 4
Aula Magna Maugini
Le motivazioni che hanno portato alla scelta di Firenze sono da ricercarsi in un lontano passato che vide, nel 1697, ritirarsi, a Firenze, Paolo Boccone (1633-1704), già botanico di corte del Duca di Toscana Ferdinando II de Medici. Il Boccone completò, durante la sua permanenza fiorentina, alcune delle sue opere più note, nelle quali preferì, nella trattazione dei funghi, la rappresentazione per disegni pittosto che le descrizioni analitiche. Proprio gli scritti del Boccone ispirarono le letture e la formazione di Pier Antonio Micheli, nato a Firenze nel 1679, e dove cessò di vivere nel 1737. P.A. Micheli è considerato il padre della moderna Micologia : per primo osservò basidi, cistidi e spore; espresse il concetto di primordio; dimostrò che i funghi si riproducono per spore; dette alla stampa la grande opera "Nova Plantarum Genera". Agli elementi di cui sopra si aggiunge il desiderio che il Prof. Gilberto Govi aveva espresso di organizzare proprio a Firenze uno dei Convegni dell'Unione Micologica Italiana. Pertanto, nel rispetto della trascorsa storia della Micologia a Firenze e nel rispetto del pensiero del Prof.Govi, la scelta si è orientata infine sulla città del Giglio.
prof. Alessandro Ragazzi
Università di Firenze - DiBA
Per scaricare il programma del convegno clicca quì.
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