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Biologia
Di seguito trovate le notizie pubblicate per questa Disciplina.
Nome disciplina: Biologia
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Convegni : >La commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione e la definizione di Regioni di Provenienza (D. Legs. 386/2003): a che punto siamo con l'applicazione a livello regionale? |
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Inviato da : admin Mercoledì, 10 Marzo 2010 - 09:34 |
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La commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione e la definizione di Regioni di Provenienza (D. Legs. 386/2003): a che punto siamo con l'applicazione a livello regionale? Venerdi 19 marzo 2010, Auditorium ISPRA Via Curtatone 7 (Zona Stazione Termini) - Roma
- 10.00 Iscrizione e caffé
- 10.15 Saluti
Dr. Paolo Gasparri, Servizio Tutela della Biodiversità, Dipart. Difesa Natura ISPRA
Dott.ssa B. Piotto, ISPRA / BIOFORV
Dr. B. Foletto, DG SANCO, Commissione Europea
Dr. L. Testasecca, Corpo Forestale dello Stato
- 10.30 L'importanza della caratterizzazione genetica dei boschi per la loro salvaguardia: cosa sappiamo oggi dei popolamenti forestali italiani? (P. Belletti, Università di Torino);
- 10.40 Diversità genetica in lotti commerciali di seme di abete rosso: l'influenza del metodo di raccolta (Nicola La Porta, FEM-IASMA);
- 10.50 La Rete Nazionale del Germoplasma RENGER (L. Gui, Centro Nazionale per la Biodiversità Forestale di Peri, VR);
- 11.00 L'attuazione della Direttiva 105/1999/UE negli Stati europei (B. Foletto, Com. Europea)
- 11.15 L'esperienza delle Regioni BIOFORV nel recepimento del D. Legs. 386/2003 (L. Camoriano, Reg. Piemonte)
- 11.30 L'esperienza della Reg. Campania sui materiali di base (S. Apuzzo, Reg. Campania)
- 11.40 Una metodologia e la cartografia per definire le Regioni di Provenienza (P. Camerano, IPLA - G. Pignatti, CRA)
- 11.55 Risorse Genetiche e cambiamento climatico (F. Ducci, CRA)
- 12.05 Azioni per contenere la perdita di biodiversità nella filiera vivaistica: la certificazione volontaria in un vivaio pubblico (R. Fiorentin e F. Pernigotto Cego, Veneto Agricoltura)
- 12.15 Le proposte del Gruppo di lavoro BIOFORV su certificati identità, registro di carico e scarico (L. Contri, BIOFORV)
- 12.30 Discussione
- 13.00 Conclusioni
Si chiede di comunicare la partecipazione (gratuita) agli organizzatori.
- Maria Lucia Contri:
Regione Emilia-Romagna Direzione Generale Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa, Servizio Parchi e Risorse Forestali
Via dei Mille, 21 - 40121 Bologna; Tel. 051-527.6828 Fax 051-527.6992; E-mail lcontri[at]regione.emilia-romagna.it
- Beti Piotto:
ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Dipartimento Difesa della Natura;
Via Curtatone 3 (Termini) 00185 ROMA; Tel 06 50074596 Fax 06 50074013; E-mail beti.piotto[at]isprambiente.it
A chi ne farà richiesta sarà distribuito il Rapporto ISPRA 97/2009 "Deforestazione e processi di degrado globale. La risposta del sistema foresta-legno italiano".
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Mappato il Dna del Brachypodium distachyon |
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Inviato da : admin Giovedì, 25 Febbraio 2010 - 12:48 |
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Mappato il Dna del Brachypodium distachyon
È stata ricostruita la mappa del Dna di un'erba selvatica per identificare le caratteristiche biologiche migliori in vista della produzione di biocarburanti a base di cellulosa. Un passo in avanti, perciò, per la produzione di carburanti combustibili che possano essere alternativi a quelli fossili. La mappa del Brachypodium distachyon ("Brachy" per i ricercatori) è pubblicata su Nature ed è stata ottenuta dall'Iniziativa Internazionale sul Brachypodium, un consorzio che comprende ricercatori dell'Istituto per il Genoma del Dipartimento per l'Energia degli Stati Uniti. Le erbe perenni sono considerate attualmente tra i migliori candidati per la produzione di biocarburanti, tuttavia finora le loro caratteristiche biologiche erano poco note. Le maggiori difficoltà erano dettate dalla lunghezza del loro ciclo vitale e dalla complessità del loro genoma. Adesso la mappa del B. distachyon, che ha molte caratteristiche in comune con le erbe selvatiche, potrebbe diventare l'elemento ideale per mettere a punto erbe geneticamente modificate in modo da essere utilizzate con efficienza per ottenere biomasse e biocarburanti. Degli oltre 25.000 geni che compongono il Dna della pianta, é stata identificata la funzione di circa 2.800 di essi e, per la sua familiarità con il sorgo e il riso, il Brachypodium potrebbe diventare un modello utile per studiare la funzione dei geni di piante largamente diffuse come il sorgo e il riso.
Maggiori dettagli su: http://www.brachypodium.org/
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