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Biologia

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Convegni : IX Congresso nazionale SISEF - Multifunzionalita' degli ecosistemi forestali montani: sfide e opportunita' per la ricerca e lo sviluppo
Inviato da : admin Lunedí, 14 Gennaio 2013 - 00:08
Biologia

IX Congresso nazionale SISEF

Multifunzionalità degli ecosistemi forestali montani: sfide e opportunità per la ricerca e lo sviluppo

LUB, Bolzano, 16-19 Settembre 2013

La gestione delle foreste in ambito montano è al centro di un rinnovato interesse delle agende politiche a livello nazionale e internazionale. Essa è chiamata a rispondere a due sfide principali, tra loro strettamente collegate:

  • supportare e recuperare, anche attraverso interventi diretti, la resilienza e la funzionalità ecologica degli ecosistemi forestali montani a fronte di una molteplicità di fattori di disturbo di origine antropica e naturale (siccità, eventi climatici estremi, pressione antropica connessa all'infrastrutturazione turistica delle aree montane, ecc.);
  • monitorare, pianificare e potenziare in termini di sostenibilità le funzioni ambientali e produttive delle foreste montane (conservazione del suolo e dell'acqua, sequestro di carbonio, conservazione della biodiversità, produzione di legno per edifici ecosostenibili, bioenergie, ecc.).
In questo scenario, il IX Congresso SISEF si pone l'obiettivo di evidenziare il contributo della ricerca ecologica e selvicolturale ai fini della preservazione e valorizzazione della multifunzionalità delle foreste, essenziale per la promozione di strategie ecocompatibili di sviluppo economico e sociale delle aree montane.

Ulteriori informazioni su: http://www.sisef.it/sisef/congresso-ix/.



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Convegni : Linee guida per la conservazione e caratterizzazione della biodiversita' vegetale, animale e microbica di interesse per l'agricoltura
Inviato da : admin Mercoledí, 14 Novembre 2012 - 11:21
Biologia

Linee guida per la conservazione e caratterizzazione della biodiversità vegetale, animale e microbica di interesse per l'agricoltura

21 novembre 9.30-17.30, presso la Regione Emilia-Romagna - Terza Torre, Sala A - Viale della Fiera 8 - Bologna

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, in collaborazione con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, l'INEA e la Regione Emilia Romagna, ha il piacere di annunciare il convegno di presentazione ufficiale delle "Linee guida per la conservazione e caratterizzazione della biodiversità vegetale, animale e microbica di interesse per l'agricoltura" che si terrà a Bologna, mercoledì 21 novembre.
Le Linee guida rappresentano lo strumento necessario per la conservazione e la caratterizzazione delle specie, varietà e razze locali in grado di dare piena attuazione al Piano Nazionale Biodiversità di interesse Agricolo (PNBA) e per la tutela e la valorizzazione della biodiversità agraria nell'ambito della programmazione dello sviluppo rurale.
È il primo significativo lavoro nel quale si propongono oltre alle linee operative per la tutela della biodiversità animale e vegetale anche quelle microbiche di interesse alimentare e del suolo.

Maggiori dettagli nel programma del convegno. È gradita la preiscrizione compilando la scheda allegata e trasmettendola all'indirizzo: simmetri[at]tin.it



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Seminari : Applicazione di nuovi metodi di diagnostica molecolare nel settore agro-alimenta
Inviato da : admin Giovedí, 13 Settembre 2012 - 00:07
Biologia

Seminario

Applicazione di nuovi metodi di diagnostica molecolare nel settore agro-alimentare

20 settembre 2012, Parco Tecnologico Padano - Lodi

La caratterizzazione di comunità microbiche complesse rappresenta una nuova frontiera nella comprensione delle dinamiche di interazione tra generi e specie sia batteriche sia fungine. L'utilizzo di tecnologie quali l'ARISA e il sequenziamento ad alta processività permette di poter identificare e quantificare la presenza di classi di micro-organismi ad oggi non coltivabili, che possono contribuire in modo determinante alla valorizzazione di prodotti alimentari ma anche causarne la deperabilità o alterarne la sicurezza.
Le metodologie di "next generation sequencing" permettono anche di poter identificare geni con funzioni di rilevanza per migliorare sia il processo produttivo sia il prodotto alimentare.
La caratterizzazione genomica di intere comunità microbiche complesse – un approccio che complessivamente prende il nome di metagenomica - è oggi realizzabile mediante tecniche di sequenziamento ad alta processività. Le tecnologie NGS (Next Generation Sequencing) permettono di poter decodificare in toto il DNA presente nei campioni in esame, indipendentemente dalla loro origine (batteri, funghi, virus, eucarioti).
La metagenomica permette di determinare e identificare la presenza di microrganismi non coltivabili ma che possono avere un ruolo significativo nei processi produttivi e nel determinare i tempi di shelf life di prodotti alimentari Vi sono due approcci di analisi di metagenomica ad oggi realizzabili. Il primo consiste nell'analisi dei frammenti PCR di ITS (gli stessi analizzati nell'ARISA) per identificare in modo mirato solo le comunità batteriche o fungine. Tale approccio permette di identificare e quantificare la presenza di generi e specie di microrganismi caratterizzanti le matrici in esame. Le sequenze generate sono confrontate con le banche dati del DNA (NCBI, RDP), permettendo di assegnare le sequenze ottenute a specifiche classi di batteri o funghi e di ricostruire la composizione della popolazione microbica presente.
Il secondo approccio possibile è l'analisi metagenomica totale, per decodificare l'intero contenuto in DNA di una matrice alimentare. Oltre a definire la complessità microbica presente nel campione, tale approccio permette anche di determinare la presenza di specifiche funzioni geniche di rilevanza per la sicurezza alimentare, quali geni di resistenza ad antibiotici o codificanti tossine. Tale approccio, pur generando una grande quantità di dati che permettono di rilevare specie batteriche/fungine poco rappresentate nel campione, risulta tuttavia limitato dalla presenza di elevate quantità di DNA proveniente dalle specie animali o vegetali utilizzate come materie prime.



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Annunci : Foreste, elevate quantità di ozono ma piante in buone condizioni
Inviato da : admin Mercoledí, 25 Luglio 2012 - 08:12
Biologia

Foreste, elevate quantità di ozono ma piante in buone condizioni

L'ozono troposferico è presente negli strati più bassi dell'atmosfera terrestre ed è attualmente ritenuto uno dei più pericolosi inquinanti gassosi in Europa. Il progetto «Ozone EFFORT» ha voluto focalizzare il suo interesse sulle interazioni di questo inquinante con foreste e vegetazione naturale della Provincia di Trento.
Scopo del progetto era rispondere in maniera esplicita a tre precise domande: c'è un rischio potenziale per le foreste in Trentino dovuto all'ozono? Ci sono sintomi specifici sulla vegetazione correlabili all'ozono? Ci sono effetti sulle condizioni ed accrescimenti degli alberi imputabili all'ozono?
I risultati della ricerca presentano luci ed ombre: la vegetazione, infatti, non mostra particolari problemi nonostante sia frequente e diffuso il superamento dei limiti fissati dall'Unione Europea per la protezione della vegetazione dall'ozono.

Leggi il resto su www.aiol.it .



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