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Storia e diffusione del noce comune

Articoli / Biologia
Inviato da admin 06 Apr 2017 - 10:20

Storia e diffusione del noce comune

La ricerca multidisciplinare sulla storia evolutiva della specie agroforestale Juglans regia (noce comune) è iniziata presso il CNR-IBAF [1] (Istituto di Biologia Agroambientale e forestale) alla fine degli anni '80 ed è proseguita fino ad oggi con metodi di studio sempre più aggiornati ed integrati con altre discipline per rispondere a domande quali: Come e in che misura la storia adattativa di J. regia è stata influenzata e ha risposto a fattori ambientali ed antropici? Quanto ha influito la forte domesticazione nel corso dei millenni sulla struttura genetica delle popolazioni di noce? Le risorse genetiche sono attualmente variabili o irrimediabilmente erose? È possibile che la specie, che su un areale di distribuzione così ampio vive nelle condizioni ambientali più diverse, sia ridotta a pochi genotipi?
I ricercatori hanno incrociato i dati molecolari, ottenuti dalla genetica di popolazione del noce selvatico collezionato in Eurasia, i dati palinologici, le tecnologie GIS e strumenti statistici spaziali per identificare e quantificare l'importanza dei rifugi durante l'ultimo massimo glaciale. Lo studio ha evidenziato l'esistenza, nel Caucaso e nelle valli montane dell'Asia Centrale, di almeno quattro zone dove le popolazioni di noce conservano un valore elevato di diversità genetica. E' stata anche messa in luce l'importanza delle vie trans-euroasiatiche di penetrazione commerciale e culturale le quali permisero il superamento delle grandi barriere fisiche (montagne e deserti), che a lungo avevano ostacolato il flusso genico naturale della specie. La significativa associazione tra gli antichi phyla linguistici presenti lungo la viabilità fondamentale e la struttura genetica delle popolazioni di noce ha indicato nelle millenarie vie Regia persiana e della Seta, le ragioni della vasta diffusione del noce dall'Iran e Trans-Caucaso all' Asia centrale, e dalla Cina occidentale alla Cina orientale. Accanto al fulcro asiatico anche in Europa, è dimostrata l'esistenza di due rifugi glaciali di noce nei Balcani e nelle regioni occidentali. La diffusione è avvenuta in tempi lunghi, dall'età del Bronzo ai Romani e dalla loro penetrazione commerciale nelle regioni trans-danubiane sino al Baltico e ai confini delle steppe russe. La successione nel corso degli ultimi 4.000 anni di periodi di forte espansione a contrazione della sua presenza si deve al variare dello sfruttamento umano e all'intensa domesticazione delle risorse genetiche.

Ulteriori dettagli su queste ricerche alla pagina http://www.aramcoworld.com/en-US/Articles/March-2017/Walnust-and-the-First-Forest-Farms [2].
Sulla rivista PLOS One è liberamente accessibile l'articolo "Rethinking the history of common walnut (Juglans regia L.) in Europe: Its origins and human interactions".



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  [2] http://www.aramcoworld.com/en-US/Articles/March-2017/Walnust-and-the-First-Forest-Farms