News from Ricercaforestalehttp://www.ricercaforestale.it/An initiative of the Agricultural Research Council to facilitate the knowledge transfer in the forest sector Portale della ricerca scientifica e della pratica forestale http://www.ricercaforestale.it/images/logo.gif http://www.ricercaforestale.it/ 100 50 Global Timber Forum 22-23 Maggio, Roma Il commercio responsabile del legname viene visto come un canale fondamentale per affrontare il disboscamento illegale e il suo impatto sulla deforestazione. è importante che il commercio internazionale di legname tenga il passo con le piú recenti esigenze di mercato e le nuove misure volontarie e regolamentari, come ad esempio il nuovo regolamento UE sulle importazioni di legname (entrato in vigore a marzo 2013), gli accordi volontari di partenariato nell'ambito dell'iniziativa FLEGT della UE e la US Lacey Act, per citare i piú importanti. La proliferazione di sistemi di bioedilizia e le politiche di appalti pubblici e privati ​​richiedono anche una costante attenzione da parte dell'industria del legno e del commercio. Ci sono alcune preoccupazioni che l'impatto combinato delle nuove normative e l'attuale clima economico possano indurre un calo nel commercio del legname tropicale, anche nei flussi commerciali legali e sostenibili. Il Timber Global Forum (GTF), sarÀ una piattaforma importante per la condivisione di esperienze, provenienti da tutto il mondo, sul legname e sulle mutate condizioni del settore. Ci aspettiamo che GTF avvii in modo tempestivo nuove azioni di collaborazione per promuovere il commercio responsabile di legname. 2013-05-15 15:53:38 Global Timber Forum http://www.ricercaforestale.it Corso per il riconoscimento delle specie legnose 25 maggio 2013 - San Giovanni al Natisone (UD) L'obiettivo del corso È quello di insegnare un approccio sistematico per l'identificazione del legno utilizzando semplici strumenti (taglierino e lente d'ingrandimento 10x). Il metodo È adatto ad essere applicato a specie legnose indigene e a legni importati di piú frequente impiego. Nel corso delle lezioni, che avranno un carattere molto pratico, saranno osservati campioni di legni reali. Infatti, il corso si svolgerÀ all'interno della xyloteca Lignamundi, dove si potranno vedere oltre 1000 legni da tutto il mondo, molti dei quali tutt'ora in commercio. Argomenti di discussione saranno: le specie legnose piú comuni, le piú importanti caratteristiche anatomiche del legno, la preparazione dei campioni e l'esame con lente d'ingrandimento, la descrizione delle proprietÀ di specie di legno selezionate e come queste proprietÀ si riferiscono agli usi preferenziali per quei legni. 2013-05-07 00:08:09 Corso per il riconoscimento delle specie legnose http://www.ricercaforestale.it Stima del LAI negli ecosistemi forestali Martedì 7 Maggio 2013 ore 9.30, Aula Magna della FacoltÀ di Agraria, Piazzale delle Cascine 18 - Firenze Il CRA-Centro di Ricerca per la Selvicoltura, organizza nell'ambito del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie dei Sistemi Forestali e del Dottorato Scienze e Tecnologie Vegetali Microbiologiche e Genetiche un seminario libero e aperto a tutti sul tema: "La stima del Leaf Area Index (LAI) negli ecosistemi forestali: metodi e applicazioni". I relatori saranno Andrea Cutini e Francesco Chianucci. 2013-04-29 12:56:23 Stima del LAI negli ecosistemi forestali http://www.ricercaforestale.it Workshop Applicazioni lidar per gli inventari forestali e relativi aspetti statistici 8 Maggio 2013, via San Camillo de Lellis - Viterbo La crescente disponibilitÀ di dati lidar trasmessi dai satelliti o per via aerea offre la possibilitÀ di sfruttare queste informazioni tridimensionali, da sole o in combinazione con immagini telerilevate multispettrali, a sostegno delle attivitÀ di inventariazione forestale per la stima di attributi forestali a varie scale. In questa prospettiva, la disponibilitÀ di dati lidar può variare dalla copertura totale su un dato territorio, in cui questi dati possono essere sfruttati come dati supplementari noti per l'intero territorio, ad un campione di territorio sulla base di transetti posti al di sotto delle linee di volo, in modo da adottare ad esempio un approccio di stima multifase/multistadio. Tuttavia, la possibilitÀ di integrare le informazioni lidar negli inventari forestali a diverse scale nell'ambito di un solido quadro statistico È un aspetto da sviluppare ulteriormente: questo workshop È stato concepito per offrire ai partecipanti l'opportunitÀ pratica di scambiare esperienze in merito a tale questione. 2013-04-15 00:13:46 Applicazioni lidar per gli inventari forestali e relativi aspetti statistici http://www.ricercaforestale.it Parchi e aree protette, quanto (poco) È verde la cittÀ Trenta metri quadri, È questa l'area di verde urbano destinata a ciascun italiano. Sono i dati resi noti dall'Istat: parchi, prati e alberi rappresentano in media il 2,7% del territorio dei comuni capoluogo di provincia (oltre 550 milioni di metri quadri). Il 14,8% della superficie comunale È inclusa in aree naturali protette, mentre la superficie agricola utilizzata È pari al 45,5% del territorio. A essere piú verde È il Nord Est, con un valore medio che È quasi il doppio rispetto alle cittÀ del Centro e del Nord Ovest. Anche il Mezzogiorno e le isole continuano a mostrare attenzione agli spazi verdi. In tutto, i capoluoghi con un profilo verde sono 43. Nel 15% dei capoluoghi il verde urbano pro-capite È pari o superiore ai 50 metri quadri, ma nel 17,7% non si raggiunge la soglia dei 9 metri pro capite. 2013-04-11 00:07:32 Parchi e aree protette, quanto (poco) e' verde la citta' http://www.ricercaforestale.it Il telerilevamento per il monitoraggio e la gestione del territorio Strumenti e metodi avanzati applicati ai sistemi costieri, agricoli, forestali e agli ambienti urbani 7⪚ WORKSHOP TEMATICO San Martino in Pensilis (CB) 13-14 Giugno 2013 L'ENEA e l'Associazione Italiana di Telerilevamento promuovono da sette anni l'organizzazione di workshop tematici che forniscono un quadro aggiornato sul complesso panorama nazionale delle applicazioni del telerilevamento. Negli ultimi decenni le tecnologie di telerilevamento da piattaforma aerea e satellitare si sono sviluppate proponendo oggi soluzioni applicative utili a supportare le numerose esigenze di pianificazione territoriale a diverse scale e con diversi obiettivi tematici. Dal monitoraggio degli ecosistemi naturali o semi-naturali, alla pianificazione delle risorse agricole, dalla gestione degli ambienti antropizzati di ambito urbano ai sistemi costieri e marini. Il workshop tematico 2013 È organizzato in collaborazione con l'UniversitÀ degli Studi del Molise, Dipartimento di Bioscienze e Territorio. Il workshop si svolgerÀ presso il Palazzo Baronale di San Martino in Pensilis (CB) e si articolerÀ in sessioni tematiche con presentazioni orali e poster. Sono previste navette gratuite, in orari prestabiliti, Termoli - San Martino in Pensilis. L'iscrizione al workshop È gratuita previa registrazione al sito entro il 1⪚ giugno 2013. 2013-04-05 00:05:55 Strumenti e metodi avanzati applicati ai sistemi costieri, agricoli, forestali e agli ambienti urbani http://www.ricercaforestale.it Alcune considerazioni sul programma forestale regionale della Toscana di Lapo Casini Storicamente i boschi, piú degli altri usi del suolo come per esempio quello agricolo, hanno avuto ed hanno una doppia anima, privata e pubblica (o almeno collettiva). Il peculiare regime di uso che ci deriva dai secoli scorsi È stato infatti assoggettato comunque alla sfera decisionale dell'autoritÀ prima collettiva poi sovrana: direttamente - con la "proprietÀ demaniale" - e soprattutto indirettamente, con limitazioni e norme alla proprietÀ e all'uso privati in vista dei benefici da garantire alla societÀ, e anche con interventi di promozione, indirizzo e finanziamento, spesso connotati da dirigismo e da assistenzialismo. In Italia il trasferimento dallo Stato alle Regioni sia della competenza in materia di foreste sia dei complessi demaniali non ha interrotto la continuitÀ - pur varia per entitÀ e modi - della presenza e dell'azione pubblica sui comprensori boscati. Con quali strumenti oggigiorno le Regioni organizzano (o dovrebbero organizzare) la propria politica forestale? Con quali modalitÀ impegnano eventuali risorse del bilancio regionale sul settore forestale? è il D.lgs.227/2001 "Orientamento e modernizzazione del settore forestale" a stabilire che ogni singola Regione definisca, per il settore forestale nel territorio di competenza, le linee di tutela, conservazione, valorizzazione e sviluppo (art.3 "Programmazione forestale") tramite la redazione di documenti periodicamente revisionati denominati "piani forestali". Leggi il documento completo. 2013-04-03 00:01:10 Alcune considerazioni sul programma forestale regionale della Toscana http://www.ricercaforestale.it Summer School Analisi e Governance dei Servizi Ecosistemici I Edizione, 1-5 luglio 2013 presso il Giardino della Flora Appenninica di Capracotta (IS) Il Millennium Ecosystem Assessment dell'ONU (MEA, 2005), The Economics of Ecosystems and Biodiversity (TEEB, 2008) e molti altri studi hanno chiaramente messo in evidenza le relazioni esistenti tra la struttura e le funzioni degli ecosistemi e il benessere umano, dimostrando come i servizi ecosistemici rappresentino un concetto unificante nella valutazione del legame tra risorse ambientali, sistemi economici e sistemi sociali. Servizi come quelli di approvvigionamento, di regolazione, di supporto e culturali, svolti dagli ecosistemi, spesso in stretta relazione con la biodiversitÀ, richiedono l'individuazione di adeguate modalitÀ di gestione e di governance, che rientrano in modo significativo nel dibattito scientifico contemporaneo. La Summer School in Analisi e Governance dei Servizi Ecosistemici, alla sua prima edizione, affronta il tema dei servizi ecosistemici proponendo distinte aree di studio, quali l'ecologia, l'economia e la governance. Lo studio di strumenti di modellizzazione consente, inoltre, di integrare le tre prospettive di analisi. 2013-04-02 12:45:18 Summer School Analisi e Governance dei Servizi Ecosistemici http://www.ricercaforestale.it Linee guida per la valutazione del dissesto idrogeologico e la sua mitigazione attraverso misure e interventi in campo agricolo e forestale Le attivitÀ agricole e forestali hanno rappresentato, nei secoli scorsi, il principale agente modellatore del territorio italiano, creando, in molti casi, paesaggi di straordinaria bellezza ma andando anche a incidere su territori spesso intrinsecamente predisposti a fenomeni di degrado dei suoli e di dissesto geomorfologico-idraulico. Tali fenomeni sono stati contrastati nel passato da specifiche pratiche agricole e silvicole e da una capillare rete di opere di regimazione delle acque e di stabilizzazione dei versanti. Dal dopoguerra la forte espansione dei centri urbani e lo sviluppo industriale hanno determinato un abbandono delle attivitÀ agro-silvo-pastorali nel territorio montano-collinare con una progressiva riduzione del presidio e della manutenzione delle opere di protezione. Inoltre la meccanizzazione delle lavorazioni del suolo, che a partire dagli anni '50 ha visto l'impiego di una crescente potenza delle trattrici, ha determinato il raggiungimento di profonditÀ di aratura considerevoli e l'esecuzione di livellamenti e di sbancamenti per la realizzazione di impianti specializzati a rittochino, esercitando una notevole pressione sul suolo e contribuendo alla genesi dei fenomeni di dissesto e degrado (es. frane superficiali, erosione, compattazione, perdita di sostanza organica, ecc.). ... 2013-03-17 00:02:54 Linee guida per la valutazione del dissesto idrogeologico e la sua mitigazione attraverso misure e interventi in campo agricolo e forestale http://www.ricercaforestale.it Corsa alla terra (anche) in Italia? 15-16 Marzo 2013, Sala Consiliare della Provincia di Rovigo, Via Ricchieri, 10 - Rovigo Il convegno mira a cogliere se effettivamente vi sono cambiamenti in Italia, in particolare nelle aree meno favorite, nell'uso del suolo; se non altro cambiamenti che sanciscono tendenze negative (abbandono, dissesto, impoverimento biologico, supersfruttamento di certe risorse ecc.) e a mettere in luce quali sono le conseguenze piú importanti da un punto di vista sociale, politico e ambientale (se ad esempio prevale un abbandono totale o se invece lo spopolamento induce iper-sfruttamento di risorse come l'acqua o i boschi). Il convegno vuole anche illustrare esperienze emblematiche, sia in senso negativo che positivo, di corsa alla terra nelle aree fragili, con particolare predilezione per le seconde, però. Il convegno dovrebbe muoversi su un duplice binario: quello di analisi rigorose delle tendenze in atto nella presunta corsa alla terra nelle aree fragili italiane e quello della raccolta di casi esemplari, aventi un alto valore simbolico, in altri termini emblemi di ideali di giustizia. Il convegno non ha solo un taglio scientifico ma anche divulgativo, volendo diffondere temi ed esperienze di grande valore morale. Di fondo, resta la predilezione per le aree rurali fragili; non sono escluse tendenze e casistiche delle aree metropolitane, ma si privilegiano zone remote, periferiche, poco note, piccole, le quali magari hanno relazioni funzionali con le cittÀ. Tipico il caso dell'uso dell'acqua prelevata da aree deboli e usata per dissetare grandi agglomerati urbani. FragilitÀ, quindi, non riguarda isolati casi di microdegrado territoriale, ma piú spesso condizioni di interscambio fra aree forti e deboli. Corsa alla terra in Africa È proprio questo. Nelle aree rurali italiane le relazioni sui beni fondiari avvengono in maniera molto piú articolata, ma non È escluso che essenzialmente si tratti di un land grabbing trasposto: qui mantengo usi soft dei terreni, mentre le funzioni pesanti di produzione di cibo vengono svolte altrove. Maggiori dettagli su http://www.lscmt.units.it/osti/terra/Landgrabbing.htm. 2013-03-08 09:04:55 Corsa alla terra (anche) in Italia? http://www.ricercaforestale.it