Recent pubblications available on Ricercaforestalehttp://www.ricercaforestale.it/An initiative of the Italian Council of Research in Agriculture for knowledge transfer in the forest sectorRicercaforestalehttp://www.ricercaforestale.it/images/logo.gifhttp://www.ricercaforestale.it/13385 analisi distribuzione spaziale di punti,spatial point pattern analysis,r,spatstat,, Una dettagliata serie di dispense realizzate a corredo di un workshop dedicato all'Analisi della distribuzione spaziale di punti (spatial point pattern analysis) in R, presentate dal Prof. Adrian Baddeley in Australia e Nuova Zelanda dal 2006. L'obiettivo è quello di fornire ai ricercatori una serie di tecniche pratiche per l'analisi statistica delle distribuzioni spaziali di punti. Alcune delle tecniche descritte sono ben conosciute in letteratura, mentre altre sono il frutto di sviluppi recenti. Le dispense sono basate sul pacchetto 'spatstat', una libreria per il software statistico R. Gli argomenti trattati includono: elaborazione statistica e questioni metodologiche, immissione dei dati e loro manipolazione, concetti di base in R come le classi e i metodi, l'analisi esplorativa dei dati; stime non parametriche di intensità e di rischio, test per la bontà dell'adattamento ad una distribuzione spaziale casuale; inferenza con la massima verosimiglianza per i processi di Poisson; regressione logistica spaziale; validazione spaziale per modelli di Poisson, analisi esplorativa delle dipendenza; metodi basati sulla distanza e funzioni di riepilogo quali la funzione K di Ripley, tecniche di simulazione, modelli di processo non-Poisson, LISA e analisi locale; funzioni K disomogenee; modelli di Gibbs e loro adattamento; simulazione e convalida di modelli di Gibbs; distribuzione spaziale di punti con attributi multitipo, analisi esplorativa di distribuzioni di punti multitipo; modelli di processo di Poisson per distribuzioni di punti multitipo, inferenza e probabilità; modelli di processo per distibuzioni di punti multitipo di Gibbs con pseudo-likelihood massima; distribuzioni spaziale di linee e segmenti, analisi multidimensionali spazio-temporali e metodi stocastici geometrici. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9746&d_linea=6 Sat, 1 Jan 2000 1:01:01 +0100 Analysing spatial point patterns in 'R' Springer-Verlag statistica applicata,data mining,regressione lineare,kernel smoothing,modelli additivi,reti neurali,applied statistics,data mining,linear regression,kernel smoothing,neural networks Hastie, T.; Tibshirani, R.; Friedman, J.; (2009) The Elements of Statistical Learning. The Elements of Statistical Learning ():763 During the past decade has been an explosion in computation and information technology. With it has come vast amounts of data in a variety of fields such as medicine, biology, finance, and marketing. The challenge of understanding these data has led to the development of new tools in the field of statistics, and spawned new areas such as data mining, machine learning, and bioinformatics. Many of these tools have common underpinnings but are often expressed with different terminology. This book descibes the important ideas in these areas in a common conceptual framework. While the approach is statistical, the emphasis is on concepts rather than mathematics. Many examples are given, with a liberal use of color graphics. It should be a valuable resource for statisticians and anyone interested in data mining in science or industry. The book's coverage is broad, from supervised learning (prediction) to unsupervised learning. The many topics include neural networks, support vector machines, classification trees and boosting--the first comprehensive treatment of this topic in any book. This major new edition features many topics not covered in the original, including graphical models, random forests, ensemble methods, least angle regression &path algorithms for the lasso, non-negative matrix factorization and spectral clustering. There is also a chapter on methods for ``wide'' data (italics p bigger than n), including multiple testing and false discovery rates. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9745&d_linea=2 Thu, 1 Jan 2009 1:01:01 +0100 The Elements of Statistical Learning impresa boschiva,regione lombardia,utilizzazioni forestali,forest enterprise,lombardia region,logging Malesi, A. (2012) Situazione globale delle imprese boschive della Regione Lombardia. ():77 L'albo regionale delle imprese boschive della Regione Lombardia è stato istituito con delibera del Consiglio regionale il 20 marzo 1990, con lo scopo di porre una particolare attenzione alla qualificazione professionale delle imprese boschive e degli operatori forestali i quali devono rispettare determinati standard per farne parte (iscrizione al Registro delle Imprese presso la competente C.C.I.A.A.; svolgere attività selvicolturali in via continuativa e prevalente; avere almeno un addetto, legato stabilmente e in modo esclusivo all'impresa, che possieda specifiche competenze tecnico professionali nell'esecuzione delle attività selvicolturali). Per monitorare il rispetto di tali regole la Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia predispone una serie di controlli e monitoraggi riguardanti la verifica della completezza e della correttezza della documentazione rilasciata dalle imprese boschive in sede di iscrizione all'Albo. Le imprese boschive in possesso di tutti i requisiti richiesti che operano nella Regione Lombardia sono attualmente 197, molte delle quali (115) si sono volontariamente iscritte a A.R.I.B.L. (Associazione Regionale delle Imprese Boschive della Regione Lombardia), che opera come punto di riferimento delle imprese stesse. Dal censimento effettuato è stato appurato che il settore boschivo in Lombardia è un settore in continuo fermento, e tra gli operatori si è notato certamente un desiderio di crescere collaborando. Tenendo conto della attuale forte crisi in termini di isponibilità di posti di lavoro che affligge il nostro Paese e considerando inoltre il continuo vanzamento delle aree boscate specialmente nelle aree montane ove l'agricoltura tradizionale risulta storicamente meno redditizia, occorre considerare che il settore forestale può acquisire in queste aree una grande importanza come ambito occupazionale. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9744&d_linea=2 Sun, 1 Jan 2012 1:01:01 +0100 Situazione globale delle imprese boschive della Regione Lombardia rimboschimento,conifere,calabria,forestation,conifers,calabry Scarfò, F. (20212) Manuale di buone pratiche di gestione forestale in Calabria: i rimboschimenti di conifere. ():64 I rimboschimenti con conifere realizzati in Italia dal 1877 al 1983 occupano una superficie di circa 1,2 milioni di ettari di cui circa 150.000 ettari in Calabria. Le specie maggiormente impiegata nei rimboschimenti in Calabria è il pino laricio e, in minor misura, pino domestico, pino marittimo, pino d'Aleppo, abete bianco, pino loricato, douglasia, pino radiata e cipressi. In Calabria la maggior parte dei rimboschimenti di conifere presenta età superiori ai 40 anni. Per cui, tenendo conto che la maturità biologica di queste specie si aggira intorno ai 100 anni, occorre prendere nel breve periodo le misure per stabilire quali di questi rimboschimenti potranno essere conservati e quanti rinaturalizzati, ossia avviati, attraverso opportune pratiche colturali, verso la riaffermazione delle specie forestali autoctone. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9743&d_linea=2 Fri, 1 Jan 2021 1:01:01 +0100 Manuale di buone pratiche di gestione forestale in Calabria: i rimboschimenti di conifere impresa forestale,legna da ardere,filiera legno-energia,provincia di trento,forest enterprise,fuelwood,wood-energy chain, Marconcini, L.; (2011) Analisi delle imprese forestali operanti nella filiera locale della legna da ardere in Trentino. (): Lo scopo della tesi è quello di delineare l'operatività delle imprese forestali che producono legna da ardere utilizzando i boschi locali in Trentino. In riferimento alla disponibilità della risorsa legnosa si è caratterizzata la presenza delle formazioni forestali tipicamente vocate alla produzione di legna da ardere e ne è stata data una prospettiva di sviluppo. Si è poi effettuata l'analisi dei dati raccolti, tramite un questionario sottoposto con intervista diretta, da un campione di 24 imprese boschive che operano nella filiera locale della legna da ardere in provincia di Trento. Si è delineato il quadro strutturale delle imprese e si è valutata l'operatività nelle fasi di utilizzazione e di lavorazione. Sulla base della situazione riscontrata sono state individuate le criticità e i punti di forza delle imprese forestali, indicando le potenzialità di sviluppo e di valorizzazione qualitativa dell'intera filiera locale della legna da ardere in Trentino. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9741&d_linea=2 Sat, 1 Jan 2011 1:01:01 +0100 Analisi delle imprese forestali operanti nella filiera locale della legna da ardere in Trentino Osservatorio del Legno - CCIAA di Trento biomassa forestale,scarti di lavorazione,energia rinnovabile,provincia di trento,forest biomass,byproducts,renewable energy, Baldo, M; Grisenti, B; Giuliani F; (2011) La filiera foresta legno energia in provincia di Trento. ():204 La pubblicazione è il risultato di un'indagine promossa dalla CCIAA di Trento, coordinata da un gruppo di lavoro appositamente predisposto, indirizzata a conoscere le varie destinazioni degli scarti della lavorazione del legno e della biomassa forestale ai fini del loro utilizzo come fonti energetiche alternative, sia per le utenze domestiche, che produttive e commerciali. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9740&d_linea=2 Sat, 1 Jan 2011 1:01:01 +0100 La filiera foresta legno energia in provincia di Trento Provincia Autonoma di Trento - Servizio Foreste e Fauna inventario dendrometrico,pianificazione aziendale,provincia di trento,detailed forest management, Scrinzi, G.; Clementel, F.; Colle, G.; Farruggia, C.; Floris, A.; Torresan, C.; (2012) L'inventario dendrometrico assestamentale nella Nuova Pianificazione Forestale Aziendale Trentina (NPFAT). ():107 Dalla fine del 2007 il Servizio Foreste e Fauna (SFF) della Provincia Autonoma di Trento (PAT) ha intrapreso un processo di completa revisione dei criteri di realizzazione dei piani di assestamento aziendale in provincia di Trento. Con riferimento agli aspetti inventariali dendrometrici della Nuova Pianificazione Forestale Aziendale Trentina (NPFAT), questo documento riprende ed esplica nel dettaglio tutti i temi metodologici sviluppati nel processo assestamentale, anche alla luce dei primi esiti applicativi riscontrati con la realizzazione in provincia del primo contingente di piani di nuovo tipo nel corso del 2009-2010. Il documento analizza sia gli aspetti generali che di dettaglio operativo dell'inventario dendrometrico nella NPFAT, corredando la loro organica esposizione con molti elementi di esemplificazione, soprattutto sul versante dei calcoli e delle elaborazioni dei dati inventariali, ma anche sugli accorgimenti per la progettazione e il rilievo in campo. Il documento risponde anche all'esigenza di creare un contesto descrittivo organico stabilizzato almeno ad un primo step cui si possa fare riferimento anche in futuro in eventuali processi di sviluppo metodologico o di revisione che si rendessero necessari alla luce dell'esperienza pratica che andrà via via maturando. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9739&d_linea=2 Sun, 1 Jan 2012 1:01:01 +0100 L'inventario dendrometrico assestamentale nella Nuova Pianificazione Forestale Aziendale Trentina (NPFAT) rerlascopio,relascopia,dendrometria,relaskope,forest mensuration Descrizione e istruzioni per l'uso del relascopio di Bitterlich. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9738&d_linea=6 Sat, 1 Jan 2000 1:01:01 +0100 Il relascopio a specchio. Descrizione e istruzioni per l'uso a cura del prof. B. Hellrigl dell'Università di Padova. Compagnia delle Foreste cippatura,cippato forestale,biomassa,energia,forest chips,biomass,energy Spinelli R.; Hartsough B. (2001) Indagine sulla cippatura in Italia. Contributi scientifico pratici per una migliore conoscenza ed utilizzazione del legno XLI ():107 La cippatura è un'operazione diffusa nei boschi Italiani, e numerose ditte boschive producono rilevanti quantitativi di cippato. Nella maggioranza dei casi, il cippato è un prodotto collaterale ottenuto dal legname più scadente. La cippatura è l'unico modo per rendere commerciabili anche i rami, i cimali e le piante che non possono produrre altri assortimenti. Ovviamente, la qualità del cippato è paragonabile a quella del materiale di partenza: spesso la percentuale di corteccia e di foglie è troppo alta per l'industria cartaria, che in Italia è comunque piuttosto piccola. L'industria del pannello invece può accettare cippato di mediocre qualità e costituisce il principale sbocco per il cippatore Italiano. Dalla metà degli anni '90, i pannellifici hanno iniziato ad assorbire crescenti quantità di legname riciclato, che è ottenuto ad un prezzo inferiore a quello del cippato forestale. L'uso del materiale di riciclo si è rivelato talmente interessante che i pannellieri sono disposti a trasportarlo su lunghe distanze, ed infatti giungono ad importarne grossi quantitativi dagli altri Paesi Europei. Questo massiccio fenomeno di importazione ha determinato un drastico calo dei prezzi del cippato forestale. Il prezzo di ritiro attuale (Gennaio 2001) è ormai intorno ai 20 Euro/tonnellata fresca contro i 38- 40 Euro del 1994. Nonostante ciò, molti boscaioli Italiani continuano a cippare - anche se meno di prima. Con lo scopo di ridurre le emissioni di CO2, la recente legislazione proibisce l'abbruciatura delle ramaglie. La cippatura resta il sistema più efficace per eliminare i residui di utilizzazione. Questi non possono essere rilasciati in foresta, dove ostacolerebbero lo sviluppo della rinnovazione e creerebbero un notevole rischio d'incendio. Oltretutto, molte ditte hanno già una cippatrice, che avevano acquistata quando il mercato del cippato era interessante e che ora rivenderebbero male. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9737&d_linea=2 Mon, 1 Jan 2001 1:01:01 +0100 Indagine sulla cippatura in Italia Springer fitomassa epigea,equazioni di previsione,aboveground biomass, Tabacchi, G.; Di Cosmo L.; Gasparini P. (2011) Aboveground tree volume and phytomass prediction equations for forest species in Italy. European Journal of Forest Research 130 (6):911-934 In this article, we present equations derived for the prediction of the aboveground tree volume and phytomass for twenty-five of the most important forest species growing in Italy. These equations result from ongoing research aiming to fill a gap in the models available at the national scale. With regard to volume, the results are particularly important for thirteen species or groups of species that were once scaled with models, conventionally assumed as reference models, available for other species. In Italy, phytomass models had never been constructed at the national level before. For any single tree, specific equations allow estimations of the following tree components to be made: stem and large branches (for either volume or phytomass), small branches (phytomass), stump (phytomass) and the whole tree phytomass. The models have been constructed on the basis of nearly 1,300 sampling units (sample trees). Although these equations must be considered intermediate results of the ongoing research because only half the scheduled number of samples has been collected, they have already been used in the practice, for example in the estimates reported in the recently published second national forest inventory. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9736&d_linea=2 Sat, 1 Jan 2011 1:01:01 +0100 Aboveground tree volume and phytomass prediction equations for forest species in Italy