Recent pubblications of Ricercaforestalehttp://www.ricercaforestale.it/An initiative of the Italian Council of Research in Agriculture for knowledge transfer in the forest sectorRicercaforestalehttp://www.ricercaforestale.it/images/logo.gifhttp://www.ricercaforestale.it/13385 Edagricole tipologie forestali,unità tipologiche,fitosociologia,forest type,phytosociology Del Favero, R. (2001) Tipologie forestali: analisi di un decennio di studi a scala regionale. Monti e Boschi 2001 (6):9-13 A dieci anni dalla prima pubblicazione di una tipologia forestale regionale, è descritta l'evoluzione che hanno avuto gli studi in questo settore in Italia. Oggi, cinque regioni hanno già pubblicato una tipologia forestale (Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Piemonte, Toscana e Sicilia), altre quattro le stanno completando (Lombardia, Marche, Puglia e Provincia autonoma di Trento) e in altre due sono stati pubblicati dei lavori parziali (Calabria e Abruzzo). L'articolo, dopo aver descritto una delle metodologie di lavoro più ricorrenti, evidenzia le differenze fra i diversi studi finora pubblicati. Sono poi analizzati alcuni aspetti dell'organizzazione gerarchica delle unità tipologiche, delle implicazioni legate alla scala adottata, delle relazioni con altri sistemi di classificazione, fra cui soprattutto la fitosociologia, e degli aspetti della nomenclatura. infine, sono descritte alcune applicazioni che gli studi di questo genere hanno avuto in Italia e che riguardano la pianificaizone forestale, la pianificazione antincendio boschivo e la gestione delle aree protette. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9715&d_linea=2 Mon, 1 Jan 2001 1:01:01 +0100 Tipologie forestali: analisi di un decennio di studi a scala regionale REGIONE EMILIA-ROMAGNA tavole dendrometriche,emilia romagna,emilia romagna AAVV (2001) Tavole dendrometriche regionali. Tavole dendrometriche regionali ():82 Le tavole dendrometriche sono il riferimento fondamentale per la misurazione delle masse legnose forestali. Derivate da elaborazioni sui dati dell'Inventario Forestale Regionale, le Tavole dendrometriche regionali sono specificatamente costruite per gli alberi e per i boschi del settore appenninico dell'Emilia-Romagna e permettono di ricavare stime dotate di elevata attendibilità statistica e notevole affidabilità, in maniera rapida e facilmente applicabile. Le Tavole, costruite su modelli di cubatura del fusto con cimale (come tali da considerarsi cormometriche), sono tutte a doppia entrata: applicando le formule o incrociando i valori in tabella, restituiscono volumi in dmc o mc a partire dai valori di diametro (o area basimetrica) e altezza della pianta (o statura del bosco). Il testo contiene l'intero studio relativo alle Tavole dendrometriche realizzate, comprensivo di formule e tabelle dei risultati, note sul metodo, sulla precisione delle stime e sulle caratteristiche d'impiego, bibliografia e atto regionale d'approvazione. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9714&d_linea=2 Mon, 1 Jan 2001 1:01:01 +0100 Tavole dendrometriche regionali Accademia italiana Scienze forestali gestione ecosostenibile,gestione forestale,risorse silvopastorali,parchi nazionali,forest economics,national parks O. Ciancio, P. Corona, M. Marchetti e S. Nocentini (2002) Linee guida per la gestione sostenibile delle risorse forestali e pastorali nei Parchi Nazionali. ():304 Le linee guida per l'implementazione del concetto di gestione ecosostenibile delle risorse forestali e pastorali all'interno dei Parchi Nazionali sono scaturite dall'analisi delle interazioni fra obiettivi di tutela e caratteristiche degli ecosistemi. Esse consentono di definire i criteri ai quali dovrà fare riferimento la gestione forestale e pastorale nelle diverse condizioni ambientali, culturali e socioeconomiche di ciascun Parco. Il volume è stato elaborato da un gruppo di lavoro nel quadro delle attività della Convenzione «Definizione delle linee guida per la gestione ecosostenibile delle risorse agrosilvopastorali nei Parchi Nazionali» tra il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e l'Accademia Italiana di Scienze Forestali. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9712&d_linea=2 Tue, 1 Jan 2002 1:01:01 +0100 Linee guida per la gestione sostenibile delle risorse forestali e pastorali nei Parchi Nazionali stabilità alberi,selvicoltura urbana,urban forestry Girotto A., Letey C. (0) EVOLUZIONE DELLE METODOLOGIE DI VALUTAZIONE DELLA STABILITA' DEGLI ALBERI. (): Nella moderna società, agli alberi (collocati in ambienti a loro talvolta ostili) vengono richiesti molti servigi, tra i quali la connotazione del paesaggio e la fonte di salubrità. Sovente però, si dimentica che questi esseri viventi rivelano tardivamente le sofferenze accumulate in ambienti urbani, schiantandosi talvolta senza preavviso e provocando danni a persone e cose. E' dunque importante dotarsi di tecniche idonee ad accertare la stabilità degli alberi, a diagnosticarne lo stato di pericolosità e a prescrivere gli interventi da effettuare. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9709&d_linea=2 Sat, 1 Jan 2000 1:01:01 +0100 EVOLUZIONE DELLE METODOLOGIE DI VALUTAZIONE DELLA STABILITA' DEGLI ALBERI compost,fertilità del suolo,composted,soil fertility Leone A. (2006) Applicazione di compost in suoli agrari. Valutazione dell'attività biologica e monitoraggio di metalli pesanti e di alcuni microrganismi potenzialmente patogeni.. Applicazione di compost in suoli agrari. Valutazione dell'attività biologica e monitoraggio di metalli pesanti e di alcuni microrganismi potenzialmente patogeni. ():145 pp. Le attività biologiche, riconosciute ottimi indicatori della fertilità del terreno e della sua qualità biologica, monitorate nei tre anni di sperimentazione hanno presentato dinamiche diverse. I risultati ottenuti hanno evidenziato che il trattamento con il compost esercita un effetto positivo su alcune funzioni biologiche del suolo legate ai processi di decomposizione della sostanza organica. La concentrazione totale degli elementi nel suolo e la loro disponibilità, indipendentemente dai trattamenti di fertilizzazione, hanno evidenziato una grande variabilità temporale. L'aggiunta di compost non ha determinato un incremento generalizzato dei metalli pesanti nei suoli studiati alla fine del periodo di monitoraggio. L'ammendamento del terreno con compost di qualità, ottenuto dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani, può rappresentare un strategia promettente per l'incremento dell'attività biologica dei suoli agrari migliorandone la qualità biologica. Inoltre, è importante seguire gli effetti di applicazioni di compost ripetute negli anni e verificare un eventuale trasferimento dei metalli alle colture. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9707&d_linea=2 Sun, 1 Jan 2006 1:01:01 +0100 Applicazione di compost in suoli agrari. Valutazione dell'attività biologica e monitoraggio di metalli pesanti e di alcuni microrganismi potenzialmente patogeni. piantagione lineare,utilizzazione,meccanizzazione,bioenergia,utilization,mechanization,bioenergy Spinelli R., Nati C., Fabbri P., Mancini L., Cosentino G. (2001) Studio della raccolta meccanizzata di una piantagione lineare. Studio della raccolta meccanizzata di una piantagione lineare ():24 Le piantagioni lineari costituiscono una risorsa importante, il cui potenziale è troppo spesso sottovalutato. L'agricoltura industriale tende a sbarazzarsi dei filari alberati, perchè questi limitano la manovra delle grosse attrezzature a cui essa fa ricorso. Tuttavia, queste formazioni arboree forniscono diversi benefici, il cui valore complessivo certamente supera l'effimero guadagno ottenuto in termini di manovrabilità delle macchine agricole. Scopo di questo studio è l'individuazione di un sistema di raccolta meccanizzato che proietti nel circuito industriale anche la coltivazione dei tradizionali filari alberati. Questo potrebbe motivare anche le aziende agricole piú moderne a mantenere o incrementare la loro dotazione di filari - contribuendo al tempo stesso a quegli altri benefici sociali (esternalità) che non ricadono direttamente sull'azienda. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9705&d_linea=2 Mon, 1 Jan 2001 1:01:01 +0100 Studio della raccolta meccanizzata di una piantagione lineare biomassa,diradamento,conifere,biomass,thinning,conifers Spinelli R., Nati C., Magagnotti N. (2003) Raccolta di legno cippato dalle giovani peccete artificiali del Feltrino. Raccolta di legno cippato dalle giovani peccete artificiali del Feltrino ():26 Anche nel Feltrino, i proprietari boschivi locali e le ditte di utilizzazione forestale stanno mostrando un crescente interesse nei confronti del settore biomasse, che potrebbe offrire uno sbocco al materiale ricavato dai lavori di miglioramento boschivo, attualmente poco valorizzato. La possibilità di vendere questo materiale contribuirebbe certamente ad abbattere i costi degli interventi, rendendoli meno onerosi o più redditizi - a seconda delle situazioni. Questo rapporto riguarda la prima prova, dedicata alle giovani piantagioni di conifere da sottoporre a diradamento. Attualmente non esistono sbocchi per il materiale ottenuto dal diradamento, che è depezzato, concentrato ed abbandonato in loco. Tale situazione, oltre a determinare l'assoluta dipendenza degli interventi da un aleatorio finanziamento pubblico, condiziona anche la scelta del selvicoltore, che è incentivato a rimuovere solo le piante più piccole e deperite. Infatti, la rimozione di individui con un buono sviluppo è ostacolata dalla laboriosità dell'opera, che non comporta alcun vantaggio immediato, ed anzi pone solo problemi di smaltimento. Il diradamento rischia così di divenire solo una “sepoltura” di individui ormai già completamente dominati, con un conseguente scarso effetto auxometrico. La possibilità di produrre biomassa da questi popolamenti cambia totalmente la situazione, perché consente un prelievo più intenso, incoraggiando interventi più efficaci sotto il profilo colturale. Ancora più importante è il fatto che la vendita del legname ricavato dal diradamento consente di ridurre il costo dell'intervento, ed aumenta la superficie che è possibile gestire con un determinato monte-contributi. Anzi, in certe condizioni, l'intervento potrebbe autosostenersi e al limite divenire redditizio. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9704&d_linea=2 Wed, 1 Jan 2003 1:01:01 +0100 Raccolta di legno cippato dalle giovani peccete artificiali del Feltrino Rete Rurale Nazionale 2007-2013 Italia gestione forestale,buone pratiche,programma quadro,forest economics,best practices, AAVV (gruppo di lavoro tecnico designato per la stesura del Programma quadro per il settore forestale costituito presso il MIPAAF) (2009) Criteri e buone pratiche di gestione forestale. Baseline per l'attuazione della misura silvo-ambientale.. Criteri e buone pratiche di gestione forestale. Baseline per l'attuazione della misura silvo-ambientale. ():47pp. Il documento ha il principale obiettivo di definire a livello nazionale i Criteri minimi e buone pratiche di gestione forestale ai fini dell'attuazione delle misure silvo-ambientali. Il documento è stato redatto ai sensi delle disposizioni nazionali e regionali vigenti e nel rispetto delle competenze istituzionali, da un gruppo di lavoro tecnico designato per la stesura del Programma quadro per il settore forestale costituito presso il MIPAAF al quale hanno partecipato il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ed una rappresentanza delle amministrazioni regionali nominata dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. I criteri di gestione forestale definiti nell'ambito del presente documento non sostituiscono i criteri di gestione obbligatori fissati dalle norme nazionali e regionali già esistenti1, ma rappresentano gli standard minimi di buon governo e trattamento secondo i principi internazionali di gestione forestale sostenibile, multifunzionalità e miglioramento degli ecosistemi forestali. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9703&d_linea=2 Thu, 1 Jan 2009 1:01:01 +0100 Criteri e buone pratiche di gestione forestale. Baseline per l'attuazione della misura silvo-ambientale. gestione forestale sostenibile,boschi di cerro,usi civici,selvicoltura quantitativa,pino d'aleppo,incendi boschivi,sustainable forest management,turkey oak forests,,forest fire AAVV (2009) Gestione sostenibile dei boschi in area mediterranea - Atti del convegno. Gestione sostenibile dei boschi in area mediterranea ():112 Nella prima giornata del Convegno assieme a tematiche prettamente selvicolturali, nella considerazione che i problemi della gestione forestale hanno bisogno di una visione integrata, sono stati affrontati alcuni aspetti relativi alla valorizzazione tecnologica di alcuni prodotti legnosi ritraibili dai boschi di cerro, agli Usi civici che le popolazioni vantano nei riguardi delle risorse naturali, con specifico riferimento al Gargano, e alla conflittualità tra tutela della fauna selvatica nei Parchi e indennizzo dei danni che questa arreca all'agricoltura e alla zootecnia. Altri temi affrontati hanno riguardato la comunicazione, condivisione e trasferimento nell'operatività dei risultati delle ricerche a sostegno della "gestione forestale sostenibile", sia in termini di prospettiva, con la stimolazione a sviluppare una specifica azione di ricerca condivisa, sia in termini retrospettivi, con la disamina delle principali caratteristiche degli strumenti di "selvicoltura quantitativa". La seconda giornata del Convegno è stata interamente dedicata alla gestione delle pinete di Aleppo che caratterizzano le coste del Gargano, alla selvicoltura preventiva rispetto alla vasta problematica degli incendi boschivi, alla formazione del personale forestale nella lotta agli incendi boschivi, alle operazioni di ricostituzione delle pinete percorse dal fuoco, ai rischi di attacchi parassitari successivi ad incendi di vaste proporzioni. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9702&d_linea=2 Thu, 1 Jan 2009 1:01:01 +0100 Gestione sostenibile dei boschi in area mediterranea - Atti del convegno arboricoltura,sardegna,note tecniche,arboriculture,sardinia,technical notes,protection protection Orrù A. (2009) Arboricoltura da legno in Sardegna. Arboricoltura da legno in Sardegna ():25 L'Autore analizza e descrive le buone pratiche per l'arboricoltura da legno in Sardegna. Gli argomenti descritti ed analizzati nel lavoro sono: la preparazione del terreno, la concimazione, la scelta delle specie, il materiale di impianto, le cure, i turni e le utilizzazioni. Un supporto tecnico scientifico per chi voglia realizzare un impianto per l'arboricoltura da legno in Sardegna. http://www.ricercaforestale.it/rf_riassunto.php?id=9694&d_linea=2 Thu, 1 Jan 2009 1:01:01 +0100 Arboricoltura da legno in Sardegna